Cile

Se ci spostiamo in Cile forse non troviamo etichette con canguri (semmai qualche gatto, per esempio Gato Negro, arrivato fino da noi in Gdo) ma quasi altrettanto immensi territori, grandi capitali e aziende gigantesche. Le produzioni si concentrano sul Merlot e sul Carmenere, di origine francese ma cileno d’elezione, assurto quasi a vitigno nazionale. Come tale viene prodotto in varie versioni comprese alcune etichette di status mondiale come il premiatissimo Clos Apalta, addirittura diventato il miglior vino al mondo con l’ annata 2005 per l’influente rivista americana Wine Spectator. Il più delle volte però il Merlot e gli altri vitigni coltivati in Cile finiscono in prodotti molto standard dai prezzi appetibili nei mercati di tutto il mondo. In un Paese come il Cile, con scarsa tradizione di vino sulla tavola delle famiglie, i meccanismi di marketing possono svilupparsi in maniera più diretta e con maggiori sperimentazioni. Entrando in una enoteca, cosa pensereste di un vino con etichetta piena di limoni verdi venduto in una scatola gialla con stampati sopra decine di limoni verdi? O di un vino rosso con una enorme fotografia di un cesto di mirtilli freschi come quello di Vina las Ninas? Pensereste al fatto che il vino ha precisamente quel sapore lì e che magari sarebbe perfetto per il vostro sushi o per il vostro barbecue domenicale. Se poi doveste avere dubbi, sotto la foto è anche riportato il nome del vitigno (per i curiosi, il limone verde per il Sauvignon blanc e il mirtillo per il Merlot, ma ci sono anche ananas, peperoni, lamponi…).

PRENDI NOTA

✓ Vitigni: Merlot, Carmenere, Sauvignon Blanc

✓ Regione del vino: Valle del Maipò

✓ Campione: Clos Apalta

© Riproduzione riservata