Barche, non sogni

In anteprima le proposte del cinquantesimo Salone nautico di Genova. Tra scafi da mille e una notte, velieri e… sommergibili

Mezzo secolo di vita. È un traguardo non da poco quello cui arriva, dal 2 al 10 ottobre, il Salone nautico internazionale di Genova. L’appuntamento proporrà 1.400 espositori, 2.300 barche e 500 novità. La rassegna 2010 si presenta con un alto tasso di internazionalità con oltre il 36% di espositori esteri, e con un altissimo incremento di clienti e produttori provenienti da mercati strategici come Cina, India, area nordafricana e sudamericana. Come sottolinea il presidente di Ucina, la Confindustria Nautica, Anton Francesco Albertoni: «Innovazione, completezza merceologica e qualità saranno i segni distintivi del Salone, che con una progressione continua ha conquistato la leadership mondiale per l’intero settore della nautica da diporto».La nautica si è trasformata in questi anni da settore di nicchia a comparto industriale, un settore trainante che può vantare una leadership mondiale con il 51,3% del portafoglio ordini di tutto il mondo nel comparto delle grandi barche. Con oltre 3 miliardi di dollari di valore, l’industria nautica italiana si presenta al primo posto della classifica dei primi 20 Paesi esportatori di yacht e barche da diporto nel mondo. La crisi e la feroce concorrenza hanno certamente impattato sul mercato delle barche, ma la quota di export delle industrie nazionali si è ridotta solo del 15% e il settore rimane così saldamente al vertice tra i beni italiani più esportati. Un dato di particolare rilievo, soprattutto se si considera che la nautica è al quinto posto tra i prodotti made in Italy maggiormente apprezzati all’estero.Ora, dopo un 2009 difficile la nautica italiana affronta un 2010 complesso che presenta un lieve miglioramento, anche se la tendenza generale è all’insegna della cautela, nella consapevolezza che il recupero dei livelli di produttività raggiunti negli anni precedenti alla crisi economica rappresenteranno ancora per un po’ un traguardo lontano.

A passeggio per barcheAdatto sia ai semplici appassionati che agli addetti del settore, il Salone può essere visitato nelle sue quattro darsene, per un totale di 110 mila metri quadrati di acqua, contornate da 9 chilometri di banchine ai quali saranno ormeggiati oltre 500 scafi. Si può passeggiare attraverso tre padiglioni, una tensostruttura, viali e piazzali, e ci sarà spazio anche per TechTrade, la sezione dedicata a componenti e accessori.E per quanto riguarda le novità, la prima da citare è quella delle Ferretti, il Ferretti 800, che ha generosi spazi interni, vetrate ampie, comodi spazi per prendere il sole e per cenare, e la novità della zona destinata all’equipaggio spostata all’estrema prua per ottimizzare gli spazi a disposizione dell’armatore e degli ospiti e favorirne la privacy. Nella zona notte, oltre alla cabina armatoriale sono state ricavate due cabine vip matrimoniali. Anche il Pershing 92’ è frutto dell’estro del Gruppo Ferretti, e si caratterizza per linee filanti, aggressive, e l’inedito colore dello scafo, un bianco perlaceo. L’eleganza degli arredi è frutto di un lavoro di squadra con due storiche firme del made in Italy: Poltrona Frau ed ErnestoMeda. Per sognare un po’ più in piccolo, ci sono le meravigliose barche a vela dei cantieri Dufour, per esempio il 375 Grand’Larfge, che comunque non lesina in comodità (cantinetta per il vino, doccia separata nelle due cabine, Gps estraibile) nei suoi 11,19 metri di lunghezza (lo potete avere per 108.900 euro più Iva), mentre il nuovo Bavaria Cruiser 36, motorizzato Volvo, è disponibile in due layout, a due o tre cabine, con cucina attrezzata e una spaziosa area living con due divani a partire da 81.900 euro più Iva. Veleggiano, sì, ma sono veri e propri yacht di lusso alcune imbarcazioni come il nuovo 64’ RS della Jacaroni. Lungo 20 metri, con un’autonomia transatlantica a motore (3 mila miglia), costa più di 2 milioni di euro.Ma al Salone ci sono soluzioni per tutte le tasche, e anche per ragazzi: Dinghy, per esempio, può essere utilizzata a vela, remi, motore ed è l’ideale come iniziazione alla vela (a partire da 750 euro), e ci sono anche gommoni come il 660 Vintage di Flyer, che si tuffa nel passato attraverso stilemi che ricordano gli anni ‘60, e con forme e colori in stile American Graffiti, mentre, sempre fra i battelli pneumatici, Genesis combina alte prestazioni ed estetica e, con una lunghezza di 2 metri e 70 e un prezzo di 2.180 euro, ha la caratteristica di essere un prodotto totalmente riciclabile.Nei giorni del Salone, ci saranno incontri (organizzati con la formula del talk show) di confronto su tematiche di natura istituzionale, tra cui spicca “Dal presente al futuro, la nautica guarda avanti”, per parlare della prossima sfida del green e della sostenibilità ambientale. «Tra le novità, c’è anche», spiega il presidente di Fiera di Genova Paolo Lombardi, «un servizio, in collaborazione con la nuova compagnia aerea privata a marchio MyJet, offerto ai visitatori e agli espositori del Salone, che collegherà la città di Genova a qualsiasi destinazione o luogo di partenza con i suoi business jet di ultima generazione».Durante le giornate del Salone, i visitatori potranno anche vivere l’esperienza di salire a bordo del Nazario Sauro, primo sommergibile a essere musealizzato in acqua. “Scendere” nel Nazario Sauro è un’esperienza davvero unica: sia perché si è fisicamente sotto il pelo dell’acqua, sia perché si è avvolti completamente dal battello, come se si fosse in una missione e non attraccati placidamente nelle acque della Darsena di Genova.Presso l’Acquario invece, che vale assolutamente una visita nei giorni del Salone, “La città dei bambini e dei ragazzi”, il più grande centro in Italia dedicato a gioco, scienza e tecnologia, arricchirà le proposte con un nuovo exhibit dedicato all’energia.

La nave va

50 anni di storia del Salone di Genova

1.400 espositori – il 36% esteri attesi

2.300 barche – di cui 500 in mare

51,3% del portafoglio ordini mondiale per le grandi barche italiane

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