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Lifestyle

Altro che tenda!

L’ultimo trend vacanziero viene dall’America, ma ha già sfondato in Italia. Si chiama glamping (Glamourous Camping) ed è il fenomeno dell’estate 2010. È un campeggio di lusso. È vivere all’aria aperta, ma con tutti i comfort di un 5 stelle. È fare un’ecovacanza senza rinunciare a niente. Non male, eh?

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Il campeggio di una volta non esiste più. Basta una visita in qualsiasi area attrezzata della penisola per rendersene conto. Le tende e le roulotte che, fino agli anni ‘80, sono state le vere protagoniste del turismo open air sono ormai un ricordo. Al loro posto sono arrivati prima i bungalow e poi le famose “case mobili” (mobil home): confortevoli e di lusso. Veri e propri appartamentini ultra-attrezzati ubicati nel cuore della natura. Oggi più che mai gettonati.È da poco che in Italia si parla di glamping, che si può tradurre come “campeggio di lusso”, ma in realtà sono già un paio di decenni che si vive questo tipo di vacanza in modo diverso rispetto al boom degli anni ‘60, quando divenne un fenomeno di massa. A confermarlo è Nicolcarlo Genovese, responsabile relazioni esterne di Faita Federcamping (Confturismo), l’organo di rappresentanza e di tutela dei campeggi e villaggi turistici italiani (www.faita.it). Genovese conferma che «è ormai da molto tempo che il campeggio ha smesso di essere la tenda canadese» perché con gli anni il campeggiatore ha alzato le sue “pretese”: vuole stare in mezzo alla natura senza rinunciare alle comodità. Oggi è sofisticato ed eco-chic. Così, per rispondere alle nuove richieste i campeggi italiani si sono a poco a poco orientati verso una proposta decisamente più “lussuosa” in termine di servizi offerti.A caratterizzare questa nuova tipologia di aree attrezzate glam è il fatto di essere dei camping village: campeggi ibridi a metà strada tra villaggio turistico e campeggio. Si tratta di mega strutture dall’aspetto simile a quello di vere e proprie cittadine ubicate prevalentemente nel verde dei laghi o delle montagne o nella pineta in riva al mare. Un’altra caratteristica, forse quella più importante, è quella di offrire ricchi e variegati servizi top di gamma, degna di quelli offerti nei palace alberghieri a cinque stelle. «Fanno a gara a chi offre il meglio», spiega Genovese. In un camping village, c’é di tutto e di più, non manca niente o quasi. Lavanderia, bar, ristoranti, pizzerie, pub, ludoteca per i più piccoli, parco acquatico, solarium, supermercati e negozi, discoteca, gelaterie, parucchiere ecc. Il cliente ha tutto a portata di mano per godersi una vacanza d’eccezione a un prezzo decisamente accessibile. Secondo Faita Federcamping, infatti, il valore medio per un soggiorno di una settimana in una casa mobile è di 400/600 euro per quattro/sei persone.Nella vacanza open air è, ovviamente, possibile praticare attività sportive e le proposte non mancano. I camping village del Trentino Alto Adige dispongono delle migliori strutture dedicate alla pratica del moutain bike. In quelli dell’Abruzzo si può fare parapendio e volo a motore con ultraleggeri. Tra l’altro è proprio la disponibilità di servizi a determinare la qualità dei campeggi, espressa in stelle.E quelli italiani di facilities ne hanno a profusione, visto che un terzo di essi può vantare ben cinque stelle. Tra le ultimissime novità di cui si doteranno presto molti camping village d’Italia, c’é il glamourous Welly (www.welly.it): il primo centro di bellezza mobile con sauna, bagno turco e idromassaggio prodotto dalla Tmw Company, di cui è già dotato l’Holiday Village Florenz (www.campingflorenz.com) vicino a Ferrara. E poi, naturalmente, sono le casette mobili a fare la differenza. Questi veri e piccoli bijoux di raffinatezza sono spesso arredati con materiali pregiati e dotati di collegamenti wireless, schermi al plasma, condizionamento a pompa di calore. Non hanno niente da invidiare a una camera d’albergo di lusso, soprattutto quelli prodotti dalle due aziende più note in questo settore: la Hhd (www.hhd.it) e la Irm (www.casemobilivacanze.com), che è anche il primo produttore europeo.

IL BOOKING ON LINE

A chi fosse venuta voglia di fare un po’ di glamping quest’estate, consigliamo di visitare i siti www.campeggi.com, www.guidacampeggi.com, www.campings.it e www.villaggi.it. Spesso i servizi di booking on line permettono di scegliere la propria piazzola e vederne perfino l’ubicazione sulla piantina.

IL SETTORE IN CIFRE (dati Faita Federcamping- 2009)

2.500 i campeggi e i villaggi in Italia

+1,5% la crescita annuale del numero di ospiti

1,3 milioni il numero dei posti letto

67 milioni le presenze registrate nel 2009

8 milioni le persone che scelgono il campeggio in Italia ogni anno. Il 45% è straniero

3,5 miliardi di euro, il giro d’affari (indotto compreso)

Credits Images:

Un angolo di ranch con tutto il comfort di un rustico ma elegante arredo in arte povera. Ecco l’atmosfera che troverete all’interno del resort di Paws Up, nel cuore del Montana

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