Work-life balance: Italia quart’ultima in Europa

Il nostro Paese non brilla dal punto di vista dell'equilibrio fra vita professionale e privata

Work-life balance: Italia quart'ultima in Europa

L’Italia è quart’ultima in Europa sul piano della capacità di creare il giusto work-life balance, mentre è in crescita dappertutto il fenomeno del burnout, ovvero i casi di stress estremo legato al lavoro. A fare peggio del nostro Paese, 27esimo, sono solamente tre Paesi come Ungheria, Slovacchia e Romania.

Il dato emerge dalla classifica stilata da Remote, una piattaforma che aiuta le aziende a trovare lavoratori da remoto, che nel suo confronto tra Paesi europei ha preso in considerazione otto fattori: assistenza sanitaria, salario minimo, congedo di maternità, ferie annuali obbligatorie, indennità di malattia, livelli generali di felicità, durata media della settimana lavorativa (in ore) e inclusività.

Al vertice di questa classifica si trovano Lussemburgo, Spagna e Francia. La Spagna, in particolare, ha raggiunto il secondo posto grazie alla spinta del salario minimo, alle molte ferie a disposizione e al basso monte ore lavorate. L’Italia, al contrario, sarebbe penalizzata dall’assenza di un salario minimo, da un numero relativamente basso di giorni di ferie e da un numero di ore lavorate relativamente alto.

Nel complesso sembra premiato la scelta di chi, come il governo di Madrid, opta per la settimana lavorativa corta, con meno ore, distribuite magari su quattro giorni

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