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Lavoro

Ups e Paypal preparano migliaia di licenziamenti

La maggiore azienda di consegna di pacchi al mondo è in difficoltà in seguito ai ridotti risultati dell’ultimo anno, mentre la piattaforma di pagamenti elettronici rinuncia al 9% della forza lavoro

architecture-alternativo Credits: Photo by Joe Raedle/Getty Images

Il colosso americano delle spedizioni Ups sarebbe sotto pressione per i conti in rosso, per il calo dei volumi medi quotidiani e per l’aumento del costo del lavoro, legato al nuovo contratto con il sindacato dei Teamsters. Davanti a una tale combinazione di fattori sfavorevoli, la società con sede ad Atlanta ha preso una decisione dura: tagliare 12 mila posti di lavoro.

L’altra strada da seguire per far fronte alla situazione è rivalutare la strategia che riguarda Coyote, la sua attività di intermediazione per il trasporto di merci su gomma, per la quale sono previsti ricavi annui inferiori alle attese.

Nel complesso, la più grande azienda di consegna di pacchi al mondo ha programmato quindi di ridurre i costi di 1 miliardo di dollari. D’altra parte, nel 2023 si è registrata la diminuzione di tutti gli asset, dal volume ai ricavi fino all’utile operativo.

Le previsioni a disposizione della società non profetizzano miglioramenti fino alla seconda metà dell’anno. Nel primo trimestre poi il margine operativo rischia di risultare molto basso. La diffusione di tutte queste notizie ha avuto immediate ripercussioni sulle azioni, scese di colpo di oltre il 18%.

Nel frattempo, un’altra grande multinazionale americana come PayPal si prepara a ridurre la forza lavoro: si parla di 2.500 tagli pari al 9% del totale delle risorse umane. A questo proposito, Bloomberg ha visionato una lettera ai dipendenti dell’amministratore delegato Alex Chriss. Secondo la piattaforma di pagamenti digitali, questi licenziamenti permetteranno alla società di agire più velocemente per andare incontro alle esigenze dei clienti e sostenere la crescita.