Connettiti con noi

Lavoro

Un giovane su quattro non lavora

Stabile la disoccupazione (8,4%) che rimane oltre un punto e mezzo sotto la media dell’Eurozona, preoccupa la situazione degli under 26

Il numero di disoccupati in Italia continua ad aumentare, ma l’occupazione italiana è la migliore se si considerano gli altri paesi dell’Ue. E’ una magra consolazione quella che arriva dai dati provvisori diffusi ieri dall’Istat per il mese di luglio 2010. Secondo l’Istituto nazionale di statistica tra giugno e luglio di quest’anno gli occupati sono diminuiti di 18 mila unità, un calo dell’occupazione dello 0,1% che lascia pressoché stabile il dato sulla disoccupazione (8,4%). Confrontando i dati nei 12 mesi, il calo è stato dello 0,7% con 172 mila posti di lavoro in meno rispetto a luglio 2009. A metà 2010 gli occupati sono 22 milioni e 886 mila, mentre le persone in cerca di occupazione sono 2 milioni e 105 mila. Di positivo è il confronto con gli altri paesi dell’Eurozona: secondo i dati forniti da Eurostat il tasso di disoccupazione italiano è oltre un punto e mezzo al di sotto di quello medio dell’Ue. Non c’è comunque da essere felici, soprattutto se si considera la fascia degli under 26. Per questi il tasso di disoccupazione cala dello 0,6%, ma rimane comunque al 26,8%: più di un giovane su quattro non lavora.

Inattivi e scoraggiatiA preoccupare maggiormente è il dato degli inattivi: quella fascia di popolazione tra i 15 e i 64 anni che rimane fuori dal mercato del lavoro. Secondo l’Istat gli inattivi sono aumentati di 76 mila tra giugno e luglio portandosi a quota 14 milioni e 948mila persone. Questo – secondo i tecnici dell’Istat – è dovuto anche all’effetto scoraggiamento, ovvero alla rinuncia di una parte di persone disponibili al lavoro alla ricerca di un’occupazione a causa della scarsa fiducia nella possibilità di trovarla.