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Lavoro

Nuovo lavoro: come entrare in sintonia con i colleghi al tempo dello smart working

Cinque consigli per non fallire quando si inizia un nuovo impiego da remoto

Tra i tanti cambiamenti che stiamo vivendo in questi mesi a causa del Covid-19, ce n’è uno che viene poco considerato e che è strettamente legato al ricorso in maniera estensiva allo smart working da parte delle aziende. È sempre più frequente, infatti, che i neoassunti inizino il nuovo lavoro direttamente da remoto, senza la possibilità di recarsi in ufficio e di avere contatti diretti con responsabili e colleghi.Se per professionisti più senior è un aspetto più gestibile data la loro esperienza per i candidati più junior può rappresentare un problema non indifferente in termini di sviluppo di relazioni e di apprendimento delle nuove mansioni. Ecco perché JHunters, brand di Hunters Group specializzato in ricerca e selezione di professionisti che abbiano maturato 3-5 anni di esperienza professionale e di giovani ad alto potenziale, ha stilato cinque pratici consigli per entrare in relazione con i nuovi colleghi anche lavorando da casa.

  1. Informarsi, già durante la fase di selezione, delle modalità di lavoro scelte dall’azienda. Già in fase di selezione è opportuno raccogliere informazioni in questo senso. Soprattutto se il ricorso allo smartworking è totale o quasi, è importante cercare di avere occasione per un confronto il più approfondito possibile con il futuro responsabile, per iniziare a creare una relazione, capire cosa ci si aspetta da voi e gli strumenti che avrete a disposizione.

  2. Se l’azienda prevede un’alternanza settimanale ufficio/smartworking, programmare i momenti di condivisione con il proprio responsabile o i colleghi. Creare un calendario può essere molto utile per organizzare il proprio lavoro da remoto o dall’ufficio. E’ molto importante, inoltre, sfruttare le giornata in azienda per dare conto del proprio operato, fare domande, ricevere feedback strutturati sul lavoro svolto e condividere gli obiettivi per i giorni successivi.

  3. Smartworking non significa necessariamente lavorare da soli a casa, anzi. Si potrebbe proporre, ad esempio, al responsabile o ad un collega di incontrarsi in luoghi diversi dall’ufficio per un confronto, un aggiornamento o un progetto.

  4. Farsi promotori, per quanto possibile, di piccole iniziative con i colleghi. In molte aziende, in questo periodo di lontananza forzata, i dipendenti hanno organizzato sessioni on line di ginnastica o yoga, aperitivi virtuali e occasioni di formazione interna su argomenti specifici. In questo modo sarà possibile ottenere visibilità e farsi conoscere meglio dai nuovi colleghi che si incontreranno nuovamente una volta tornati in ufficio.

  5. Scegliere, insieme a tutto il team, gli strumenti da usare ad ogni occasione. Per le giornate di lavoro da remoto, è utile condividere – con responsabile e colleghi – gli strumenti da utilizzare per comunicare (telefono, mail, chat, videocall) anche in base al tipo di attività da svolgere (briefing, feedback, riunioni…). In questo modo si riuscirà ad essere più efficaci, organizzati e meno dispersivi quando si devono condividere informazioni.

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Foto di Gerd Altmann da Pixabay