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Lavoro

Marchionne ci ripensa, via libera ai trasferimenti

In una visita bliz allo stabilimento Maserati, il numero uno di Fiat-Chrysler è tornato sui suoi passi, abolendo anche lo stop agli straordinari

Tutte le resistenze di Sergio Marchionne, il suo risentimento e la rabbia che l’aveva spinto a scrivere una lettera aperta contro i propri dipendenti in sciopero, si sono sciolte in un gesto di rassegnazione. Presentatosi senza preavviso alla Maserati di Grugliasco, il dirigente di Fiat-Chrysler avrebbe infatti allargato le braccia, facendo intendere che era il mercato stesso a imporre il trasferimento dei 500 lavoratori attualmente in cassa integrazione. Da settembre, dunque i turni nello stabilimento passeranno a dodici; Marchionne ha poi visitato, insieme al dirigente delle Officine Luigi Galante, le linee di produzione confrontandosi con alcuni capi-squadra, deciso a capire le ragioni che hanno spinto l’11% dei suoi dipendenti a scioperare. Alla fine, Marchionne è tornato sui suoi passi, abolendo anche l’annunciato stop degli straordinari. Rimangono invece le divergenze sul fronte contrattuale: Marchionne si è detto disponibile ad aumentare lo stipendio, ma solo a coloro che lavorano. I delegati hanno rifiutato spiegando: “Meglio qualcosa in meno, ma a tutti”.

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Sergio Marchionne © Getty Images