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Lavoro

Lavoro: nel Centro Italia si guarda a Clementoni, De Cecco e Twinset

I risultati del premio Regional Randstad Award Centro dedicato alle aziende più attrattive del nostro Paese. Retribuzione, sicurezza del posto e atmosfera di lavoro guidano le scelte dei candidati

Gli italiani del Centro Italia sognano di lavorare in Clementoni, Fratelli De Cecco e Twinset Simona Barbieri. Sono queste le aziende vincitrici del Regional Randstad Award Centro 2016, il riconoscimento assegnato da Randstad sulla base della più importante indagine indipendente di employer branding (studio condotto fra aprile e maggio 2016 su 4 mila persone tra i 18 e i 65 anni del Centro Italia).

Randstad ha preso in esame 100 imprese con un numero di dipendenti compreso tra i 200 e i 999, attive in dieci settori merceologici. Come accennato, dai risultati dell’indagine è emersoche Clementoni è l’azienda più attrattiva dell’Italia centrale per i potenziali dipendenti, con il 68,6% delle preferenze fra gli intervistati, seguita da Fratelli De Cecco (67,5%), e da Twinset Simona Barbieri (67,2%). Riguardo ai singoli fattori di attrattività indagati dallo studio, un’altra azienda, Technogym si è distinta per management e solidità finanziaria, mentre Clementoni ha ritirato il premio per atmosfera di lavoro piacevole. Twinset Simona Barbieri è stata preferita per contenuto di lavoro interessante, mentre l’Industria Chimica Adriatica per retribuzione & benefit.

COSA CERCANO GLI ITALIANI. I principali fattori considerati dai potenziali dipendenti per valutare un’azienda e un impiego sono retribuzione & benefit e sicurezza del posto di lavoro, indicati da oltre metà del campione (53%), seguiti da atmosfera piacevole del posto di lavoro (51%), work-life balance (45%) e solidità finanziaria (43%). La ricerca ha approfondito inoltre il tema della flessibilità del posto di lavoro e dello smart working tra i lavoratori del Centro Italia. Quasi metà degli intervistati (il 49%) preferirebbe lavorare con un orario diverso ogni giorno: il 15% più ore al giorno ma per meno giorni alla settimana, l’8% più giorni una certa settimana e meno quella successiva. Soltanto il 27% degli intervistati resta affezionato alla settimana di lavoro standard. Per quanto riguarda lo smart working, invece, il 41% del campione preferirebbe lavorare a distanza solo occasionalmente, il 20% lo farebbe un numero fisso di giorni alla settimana, mentre l’11% vorrebbe addirittura farlo sempre. Solo il 27% preferirebbe restare in ufficio. Circa metà degli intervistati (il 47%) è soddisfatta del proprio attuale orario di lavoro, mentre il 43% è disposto a lavorare di più a fronte di una retribuzione maggiore. Solo il 2% accetterebbe di lavorare di più senza ricevere un aumento, mentre l’8% considererebbe una riduzione dello stipendio se accompagnata da una diminuzione dell’orario di lavoro.