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Usa, Biden impone dazi del 102,5% sulle auto elettriche cinesi

Il presidente degli Stati Uniti: “Non permetterò di inondare il nostro Paese, farò sì che il futuro delle auto elettriche sia Made in America”

auto dazi stati uniti cina Credits: Photo by Win McNamee/Getty Images

In vista delle elezioni di novembre, con i sondaggi che vedono crescere lo sfidante Donald Trump in alcuni Stati, l’attuale amministrazione del presidente americano Joe Biden ha approvato una stretta contro le importazioni da Pechino, che entrerà in vigore tra il 2024 e il 2026. Ci sono dazi del 102,5% sulle automobili elettriche cinesi (dall’attuale 27,5%), del 25% sulle batterie al litio (dal 7,5%) e del 50% su chip e pannelli solari (dal 25).

Le tasse riguardano anche le medicine, i minerali critici e l’acciaio. “I nuovi dazi proteggeranno i nostri lavoratori da pratiche commerciali sleali”, ha affermato ieri il presidente Usa, un tema che spesso è presente anche nelle istanze italiane, dall’automotive all’agricoltura. Le misure colpiscono circa 18 miliardi di dollari di merci, secondo le stime della Casa Bianca. Nel 2023 l’export cinese negli Stati Uniti è stato pari a 427 miliardi di dollari.

“Voglio una competizione equa, non voglio lo scontro”, ha assicurato Biden mentre il governo cinese ha reagito minacciando “misure risolute” per difendere “i propri diritti e i propri interessi”. Con i nuovi dazi si vorrebbe stroncare sul nascere una potenziale invasione: “Non permetterò” alle auto elettriche cinesi “di inondare il nostro Paese, farò sì che il futuro delle auto elettriche sia Made in America”, ha dichiarato Biden. Trump, da par suo, ha proposto un dazio del 60% su tutti i prodotti cinesi e del 10% su tutto quello che viene importato negli Usa dal mondo, senza distinzioni tra rivali statunitensi e alleati.