Taylor Swift: l’Eras Tour mette alla prova l’economia europea

L'impatto del concerto 'The Eras Tour' di Taylor Swift ha davvero la capacità di alzare il tasso d'inflazione in alcuni Paesi Ue?

Taylor-Swift-The-Eras-Tour Disney+Getty Images

Con il suo The Eras Tour, la cantante americana Taylor Swift si prepara a incantare l’Europa, catalizzando non solo l’attenzione dei fan ma anche quella degli economisti, preoccupati per l’impatto che questo evento potrebbe avere sull’economia del Vecchio Continente. Mentre le città europee si preparano ad accogliere la popstar e le sue legioni di seguaci, gli analisti cominciano infatti a valutare se l’aumento dei prezzi legato ai concerti della popstar rischia di accelerare il tasso d’inflazione di alcuni Paesi.

Taylor Swift e l’attenzione degli economisti

Philip Lane, capo economista della Banca Centrale Europea, ha manifestato interesse verso l’effetto che la presenza della cantante potrebbe avere sull’economia europea durante l’estate, una stagione già densa di eventi come le Olimpiadi a Parigi e il Campionato Europeo di Calcio 2024 in Germania. Secondo Lane, questa massiccia affluenza di pubblico e la conseguente spesa rappresentano un caso di studio importante per gli economisti, che tengono d’occhio l’impatto sulle dinamiche inflazionistiche del Vecchio Continente.

L’effetto The Erase Tour negli Usa

L’Eras Tour di Taylor Swift promette di essere un vero e proprio caso economico, come già dimostrato negli Stati Uniti, dove si stima che il solo tour abbia generato fino a 4,6 miliardi di dollari in termini di spesa per biglietti, merchandising e viaggi. La decisione della cantante di esibirsi in Europa porterà inevitabilmente a un aumento della domanda di alberghi, ristoranti e altri servizi, in particolare a Londra dove si prevedono circa 700 mila spettatori per i suoi otto concerti allo stadio di Wembley.

Un confronto con il passato

Come evidenziato da un articolo del New York Times, già in passato un concerto ha come avuto effetti inflattivi in un Paese. Un esempio in tal senso è stato il Renaissance World Tour di Beyoncé, che all’inizio a Stoccolma ha causato un’improvvisa impennata nei dati sull’inflazione, attribuita alla presenza di fan provenienti da tutto il mondo.

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