Social network, esserci non basta

Quale impresa non ha una pagina Facebook o Twitter? In molte, però, non sanno ancora creare con esse un vantaggio competitivo

Social media e marketing analytics. Un binomio in grado di offrire informazioni dettagliate per valutare trend di mercato e percorsi d’acquisto dei clienti. Peccato che questo potenziale sia ancora sottovalutato. Eppure, chi sfrutta i big data ottiene risultati migliori e chi utilizza in modo sistematico i social per la raccolta delle informazioni è in grado di creare un vero vantaggio competitivo. Un concetto che emerge da una recente indagine di Sda Bocconi, realizzata in collaborazione con Sap Italia e che ha coinvolto 122 direttori marketing di imprese italiane con oltre 50 milioni di fatturato. L’indagine ha evidenziato uno spaccato in cui l’83% dei Chief Marketing Officer non sa dare un giudizio sull’utilità dei marketing analytics e dove l’integrazione dei social media nella strategia aziendale si avvera con successo solo nel 16,4% dei casi. I Cmo fanno ancora fatica a monetizzare le attività sui social, poco considerate per coinvolgere i clienti nella creazione di contenuti di comunicazione e valutate pressoché inutili nella raccolta dei dati. «L’impressione è che ritengano si debba essere presenti sui social, ma non sappiano come», spiegano i responsabili della ricerca Paolo Guenzi e Gabriele Troilo. «Diverso il discorso su big data e marketing analytics, che sembrano avere un impatto profondo, ma sono poco più che perfetti sconosciuti». Non sorprende allora che, per il 2014, il budget per il marketing sarà orientato soprattutto sull’internet marketing e sul lancio di nuovi prodotti, mentre i servizi di analytics (17%) e la pubblicità (15%) resteranno fanalini di coda.

Verso un mercato da 140 miliardiSarà ancora sottovalutato, ma il mercato dei servizi di business analytics è destinato a crescere e a giocare un ruolo importante per le imprese. Secondo gli ultimi dati Gartner il settore, da qui al 2020, registrerà una crescita del 9% anno su anno, per un giro d’affari globale che passerà da 70 a 136 miliardi di dollari. E se oggi i dati vengono analizzati da aziende di qualsiasi dimensione, Sas, società leader nel settore del software e dei servizi di business analytics, prevede che in Italia non saranno sole le grandi aziende, ma anche imprenditori e manager delle pmi a riconoscere l’importanza strategica degli analytics. Soluzioni sempre più user-friendly, in grado di offrire alle imprese un sistema di analisi e reportistica sofisticata, capaci di supportarle nel loro processo di crescita, per minimizzare i rischi di business, e avere un immediato ritorno dell’investimento.

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