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Diritti Tv: la Serie A alla spagnola MediaPro. La reazione di Sky

La società spagnola ottiene i diritti per il triennio 2018-2021. Immediata la reazione della pay tv: “Offerta inammissibile”

I diritti televisivi della Serie A di calcio per il triennio 2018-2021 vanno agli spagnoli di MediaPro. L’intermediario indipendente ha depositato un’offerta pari a 1.050.001.000 euro, superiore di mille euro rispetto al prezzo minimo previsto dall’Invito ad offrire. Ora, l’Assemblea della Lega Serie A «procederà alla comunicazione all’Autorità garante della concorrenza e del mercato, come previsto dall’Invito stesso ai fini dell’assegnazione dei diritti in oggetto», si legge nella nota.

Si risolve finalmente la lunga procedura di assegnazione dei diritti, iniziata la scorsa estate. A giugno, infatti, le proposte presentate erano state ritenute troppo basse (nemmeno 500 milioni di euro a fronte dei 1,2 miliardi previsti). Era stato quindi previsto un secondo bando a dicembre, rinviato poi a gennaio. Anche in questo caso, le offerte dei broadcaster erano state ritenute inferiori alle aspettative e la Lega aveva deciso di proseguire con le trattative private soltanto con MediaPro, che aveva presentato 950 milioni di euro di parte fissa per il Pacchetto Global, riservato appunto agli intermediari indipendenti.

Soltanto questa mattina si temeva che l’assegnazione non sarebbe potuta avvenire prima di marzo e che – nel caso l’offerta di MediaPro non fosse stata ritenuta sufficiente – la Lega e l’advisor Infront avrebbero potuto proporre con un terzo bando, destinato ai brodcaster. Il miliardo di euro messo sul banco da MediaPro potrebbe aver impresso la svolta definitiva ai prossimi tre anni del calcio italiano in tv, ma c’è già stata la reazione di Sky.

Diritti Tv a MediaPro: le ragioni della diffida di Sky

A poche ore dall’accordo con MediaPro, l’emittente satellitare ha diffidato la Lega dal procedere con l’operazione. Secondo la Pay tv, MediaPro opererebbe come operatore della comunicazione, e non come intermediario indipendente. Sky contesta anche la notizia, emersa sugli organi di stampa, che MediaPro avrebbe inoltre negoziato la realizzazione di uno o più canali tematici (anche sotto forma di canali ufficiali della Lega) l’intenzione di vendere spazi pubblicitari sui canali e di concludere accordi per la distribuzione di tali canali con gli operatori della comunicazione interessati. Secondo Sky, quindi, MediaPro intende agire come operatore della comunicazione attivo sul territorio e in quanto tale non potrebbe avere tutti i diritti in esclusiva. L’assegnazione dei diritti a MediaPro violerebbe il paragrafo 5.3 del secondo Invito (agendo la società come operatore della comunicazione), l’articolo 9.4 del decreto Melandri e il paragrafo 24.b delle Linee Guida.

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