Paul Allen torna all’attacco di Apple e Google

Ancora una volta denuncia la violazione di brevetti inerenti alle “tecnologie per Internet”. Sotto accusa anche Yahoo!, Facebook, Netflix e AOL

Ci risiamo. Paul Allen è tornato alla carica con la storia dei brevetti. Il co-fondatore di Microsof ha fatto di nuovo causa a quel nutrito gruppo di società americane operanti su internet, tra qui Apple, Google, Facebook, AOL, NetFlix e YouTube, già denunciate in agosto per violazione di brevetti inerenti a “tecnologie per Internet”. La causa scorsa, archiviata in quanto il giudice ha ritenuto non circostanziati a sufficienza i documenti presentati, viene replicata adesso. Diversi i brevetti che, secondo Allen, sarebbero stati violati. Primo oggetto del contendere riguarderebbe la generazione di dati, secondo Allen le aziende in questione avrebbe utilizzato indebitamente i suoi brevetti per creare strumenti capaci di indirizzare gli utenti a contenuti correlati. Non solo, secondo Allen ci sarebbe stata anche violazione della tecnologia usata per la trasmissione di informazioni dallo schermo di un computer verso una periferica, ad esempio nel caso di instant messaging. Il quarto brevetto violato sarebbe, invece, relativo alla segnalazione di nuovi elementi di interesse sulla base dell’attività di altri utenti. Allen ha avanzato al tribunale una richiesta di risarcimento danni e il divieto di utilizzo dei prodotti che sfrutterebbero indebitamente le sue tecnologie.

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