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Passera ammette: non è tollerabile regalare frequenze. Salta il beauty contest

Il ministro per lo Sviluppo economico intervenuto a ‘Che tempo che fa’ ribadisce la volontà del governo Monti di indire un’asta

«Di fronte ai sacrifici chiesti agli italiani pensare che un bene raro e comunque prezioso, un bene di Stato possa esser dato gratuitamente è probabilmente non tollerabile e, verosimilmente, non lo tollereremo». Così Corrado Passera, ministro per lo Sviluppo economico ribadisce le intenzioni del governo Monti a proposito di beauty contest. Il ministro, intervenuto su Rai3, ospite di Fabio Fazio a Che tempo che fa, conferma come l’esecutivo del quale fa parte ha l’intenzione di cancellare la gara, messa in piedi dal precedente governo, relativa alle frequenze del digitale terrestre ancora da assegnare. Intenzione questa già apparsa chiara lo scorso venerdì quando il governo aveva accolto alla Camera due ordini del giorno di Pd, Lega e Italia dei Valori che lo avrebbero impegnato ad annullare l’assegnazione gratuita delle frequenze Tv. Il ministro non ha però sciolto le riserve su quale formula alternativa al Beauty contest verrà adottata per vendere lo spazio sull’etere. «Può essere una cosa un po’ diversa – ha precisato il ministro – non decido da solo, ho preso l’impegno di fare delle proposte al governo. Probabilmente le ragioni di mercato e tecnologiche che hanno portato alla decisione del beauty contest si sono modificate». Al posto del beauty contest, si potrebbe indire un’asta a titolo oneroso. Le stime sui possibili introiti sono molto diverse, dai 5 ai 16 miliardi di euro, ma come ammette Passera: «Fosse anche un euro il valore delle frequenze» non si può pensare che lo Stato le regali.

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Corrado Passera, ministro per lo Sviluppo Economico