Nuova gestione per il brand Ferrari

Il marchio torna in mano alla holding, dopo uno scorporo durato solo pochi mesi

Nuovo assetto societario in Ferrari. A una settimana dal cambio alla presidenza, che ha portato all’uscita da Maranello di Luca Cordero di Montezemolo, la casa automobilistica ha deliberato la fusione nella holding delle società controllate Ferrari Brand e Iniziativa Fiorano. Ferrari Brand, come riportato dal Corriere della Sera, era stata creata da pochi mesi (dal 1° gennaio 2014) con l’obiettivo di scorporare il marchio, quello che fino allo scorso anno era chiamato Divisione Brand (ramo d’azienda riferito a tutte le attività di sviluppo, produzione e distribuzione di prodotti non automotive a marchio Ferrari), il cui valore contabile per l’operazione infragruppo era stato indicato, al netto dell’avviamento, in 15,2 milioni di euro (quest’area avrebbe un volume d’affari da 90 milioni di euro, con margini intorno ai 50 milioni di utile). L’operazione, come riportato dal Corriere, si inseriva nel piano di crescita dei negozi Ferrari gestiti direttamente dal Cavallino. Creare una società apposita era funzionale, poi, allo sviluppo di sistemi e processi informatici in grado di dialogare con il resto dell’azienda.

Perché questo ritorno al passato? Sembra che il lavoro di integrazione di processi e sistemi informatici è stato ben più efficace e rapido del previsto tanto da indurre Ferrari a eliminare il doppione e quindi incorporare Ferrari Brand. E con l’occasione la holding ha inglobato anche Iniziativa Fiorano, proprietaria di un terreno edificabile a Fiorano Modenese del valore a bilancio di quasi 5 milioni.

© Riproduzione riservata