Moretti Polegato di Geox avverte: “C’è un quadro di incertezza globale”

Al World Economic Forum di Davos il 71enne fondatore del marchio ha delineato gli orizzonti economici attuali e l'impatto delle AI nel mondo

Pier Marco Tacca/Getty Images

Al World Economic Forum di Davos ha preso la scena Mario Moretti Polegato, fondatore e presidente di Geox. Il 71enne è intervenuto per commentare il clima politico ed economico mondiale, non mancando di parlare anche del tema che sta tenendo banco da giorni, ovvero l’avvento delle intelligenze artificiali.

Per cominciare, come riportato dal Corriere della Sera, Moretti Polegato è particolarmente cauto nel definire l’attuale situazione, caratterizzata da “un quadro di incertezza globale” dovuto soprattutto a problemi geo-politici. Il presidente di Geox ha citato ad esempio i dubbi sulle elezioni presidenziali americane in programma a fine anno e gli sviluppi possibili in Cina, sottolineando che tutto questo si riflette soprattutto sulla media e grande impresa italiana, che fatica a progettare investimenti a medio e lungo termine.

Spazio poi al tema delle intelligenze artificiali, che per il 71enne merita di trovare spazio non solo nelle scuole ma anche nel mondo del lavoro, tramite associazioni di categoria che preparino il terreno per questa rivoluzione tecnologica. Geox, ha rivelato, ha già cominciato a investire nelle AI: “Ci aiuta ad analizzare i gusti dei consumatori in diverse parti del globo e ci assiste nell’acquisto dei materiali, per sviluppare i prodotti che chiedono i clienti” ha detto, secondo il Corriere.

Se “gestita bene” questa tecnologia “sarà molto importante in tutti i settori, perché i nuovi algoritmi ci aiuteranno, tra l’altro, a implementare la cybersecurity per la protezione dei dati aziendali”. Anche Moretti Polegato si unisce quindi al coro degli ottimisti che si sono levati dal WEF di Davos, ma si augura che questi algoritmi “non sfuggano al controllo dell’uomo“.

L’avvento delle AI, ha però aggiunti, “rappresenta un cambiamento epocale per la politica, l’economia e per la nostra vita di tutti i giorni”. E ancora: “Un nuovo assistente virtuale, a disposizione di chiunque, sarà in grado di dare risposte rapide a qualsiasi quesito. Avrà la capacità di leggere tutte le lingue del mondo e rispondere nella lingua dell’interlocutore. È una rivoluzione per chi è abituato a fare le ricerche su Google”.

Fonte: CdS

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