Mercato pubblicitario in Italia: 2024 a 11,5 miliardi di euro (+4,7%)

Le stime di GroupM lasciano aperta un ulteriore possibilità di crescita se la “vivacità” evidenziata nei primi sei mesi dell’anno si confermerà anche nel secondo semestre. A Google, Meta, Amazon e TikTok il 46% del mercato Adv

Mercato pubblicitario in Italia: 2024 a 11,5 miliardi di euro (+4,7%)

Nonostante un contesto economico italiano non semplice – ci sono segnali di miglioramento, ma restano ombre di fragilità e incertezza – il mercato pubblicitario italiano mostra segnali positivi. Secondo il report This Yera Nex Year di GroupM, la raccolta nel nostro Paese per il 2024 chiuderà con una crescita stimata di almeno il 4,7% (+7,8% la crescita stimata a livello globale).

“Il mercato pubblicitario italiano mostra una reattività inaspettata, allontanandosi dal trend economico e portando a guardare al 2024 con ottimismo per quasi tutti i mezzi”, sottolinea Federica Setti, Chief Research Officer di GroupM Italy. “Con il boost proveniente dagli eventi sportivi presenti nel periodo estivo e il fermento nel mondo streaming, ci aspettiamo che il mercato cresca del 4,7%, (11,5 miliardi di euro). Questa stima potrebbe avvicinarsi anche a un +5%, se la seconda parte dell’anno dovesse mostrarsi altrettanto vivace.”

A quattro player il 46% del mercato Adv italiano

Nel suo report GroupM stima che il digital possa arrivare a sfiorare i 7 miliardi di euro (per l’esattezza 6,9 miliardi pari a una crescita del 5,5% sul 2023) e una share di quasi il 60% se si considerano le digital extension di tutti gli altri mezzi – per digital extension GroupM intende “tutte quelle componenti digitali che dalle revenue digital possono essere riattribuite al mezzo offline di competenza per restituirgli una sua interezza”. Ad esempio, le reti Rai con Raiplay, e le testate cartacee con i loro siti.

Se si considera solo il digital pure-play, il suo valore si attesta a 5,9 miliardi di euro, con una share del 51% e una crescita del 3,7%.

Da soli, Google, Meta, Amazon e TikTok rappresentano il 46% del totale mercato adv, rispetto al 16% di dieci anni fa. GroupM ricorda che quasi il 60% delle revenue di queste multinazionali proviene dallo small business, le piccole e micro imprese che costituiscono buona parte del tessuto produttivo italiano.

Online la Search dei motori di ricerca (non comprensiva di Amazon search che è nel Retail Media) ha un ruolo sempre più centrale e ormai vale oltre il 27% del digital pure-play (+5,3%), così come il Social che, trainato dalla sua componente video, cresce di oltre il 6%.

Per il 2025, al momento, GroupM prevede una crescita del 2% a 11,8 miliardi di euro, più contenuta, quindi, rispetto a quest’anno, perché priva di eventi sportivi come tutti gli anni dispari.

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