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Le imprese distrettuali italiane cresceranno del 2% nel 2025

I distretti industriali si confermano campioni del made in Italy, con una patrimonializzazione record e un fatturato superiore del 20% rispetto al 2019. I dati del rapporto annuale di Intesa Sanpaolo

imprese distrettuali Credits: mediaphotos/iStockphoto

Nel 2023 il fatturato delle imprese distrettuali è stimato in crescita dello 0,8% a prezzi correnti, in aumento di oltre il 20% rispetto ai livelli pre-Covid del 2019. A sottolinearlo è il 16esimo rapporto annuale di Intesa Sanpaolo dal titolo Economia e finanza dei distretti industriali: le sfide green e digitale.

La crescita di fatturato prevista per le imprese distrettuali è dell’1,1% nel 2024 e del 2% nel 2025. Lo scorso anno l’export distrettuale si è confermato sui livelli record del 2022, mettendo in evidenza il comparto “Meccanica e Agroalimentare”.

L’avanzo commerciale è salito di 4,4 miliardi di euro (+4,8%) e ha toccato un nuovo massimo a 94,3 miliardi di euro. Prosegue così il processo di rafforzamento patrimoniale: il patrimonio netto in percentuale del passivo è salito sopra la soglia del 30% nei distretti, percentuale raddoppiata negli ultimi vent’anni. Questo livello di patrimonializzazione si conferma un argine contro i rischi dei mercati. Inoltre, sono in crescita gli investimenti per efficientare i processi produttivi e potenziare l’autoproduzione di energia. Un quarto delle imprese distrettuali è riuscito a contenere l’aumento delle bollette al 4% nel quinquennio 2019-23.

In conclusione, la doppia transizione green e digitale sarà il principale driver degli investimenti: le imprese con investimenti 4.0 ottengono vantaggi sia in termini di crescita sia di produttività. Tecnologia, capitale umano e gestione dei rischi derivanti dal cambiamento climatico saranno le priorità da affrontare nei prossimi anni.