Connettiti con noi

Business

La Perla in liquidazione, ma c’è ancora speranza per il brand di lingerie

Momento molto difficile per l’azienda bolognese, ma i sindacati sottolineano: “Non si tratta ancora del capolinea”

architecture-alternativo Credits: laperlafashionholding.com

Dal mancato piano di rilancio da 60-70 milioni di euro promesso dalla proprietà – il fondo olandese Tennor di Lars Windhorst – al tracollo economico e finanziario, che ha portato alla messa in liquidazione della società. Tempi durissimi per il celebra marchio di lingerie made in Italy La Perla.

Nella giornata di venerdì 27 gennaio il Tribunale di Bologna ha dichiarato l’apertura della liquidazione giudiziale per La Perla Global Management Uk srl, società proprietaria del marchio e di tutti gli asset de La Perla nel mondo e basata a Londra. La società, come evidenziato dall’agenzia Ansa, è in liquidazione anche nel Regno Unito e, per scongiurare la vendita degli asset, il Tribunale aveva optato per il sequestro il 12 gennaio.

Secondo i sindacati, la procedura del Tribunale di Bologna non rappresenta il “capolinea della società La Perla, in quanto il provvedimento non pregiudica in alcun modo la possibilità di successiva estensione di amministrazione straordinaria anche a La Perla Management Uk”. Per quest’ultima, al momento, mancherebbero i requisiti per l’amministrazione straordinaria, requisiti che, invece, ha la controllata bolognese  La Perla Manufacturing, su cui il Tribunale non è ancora espresso.

Se si dovesse dichiarare lo stato di insolvenza per la società controllata, si aprirebbe un periodo di osservazione al termine del quale potrebbe essere aperta la procedura di amministrazione straordinaria. E, a quel punto, nella procedura potrebbe essere attratta anche La Perla Global Management Uk, sempre che vi siano i requisiti e che nel frattempo non ci sia un accordo di qualche genere con la ‘parte’ inglese.

Siamo di fronte a una procedura complessa che è finalizzata alla continuazione delle attività aziendali e che si articolerà con fasi e tempi diversi per le tre società italiane di La Perla”, si ammette in una nota dei sindacati Filctem-Cgil e Uiltec-Uil. “Solo al termine di questo articolato percorso si saprà quale sarà il destino del gruppo”.