Record di impieghi per Ics, l’utile netto sale a 17,6 milioni di euro

L’Istituto per il Credito Sportivo archivia il bilancio 2022 con crediti erogati pari a 359 milioni di euro; indici di redditività apprezzabili e in miglioramento.

Sede-Ics-

Il Consiglio di amministrazione dell’Istituto per il Credito sportivo (Ics) ha approvato il bilancio d’esercizio 2022 con un utile netto pari a 17,6 milioni di euro (+18,3% rispetto al 2021) e con indici di redditività apprezzabili e in miglioramento. Nel corso del 2022 è stato raggiunto anche il record di impieghi: sono stati erogati crediti per 359 milioni di euro, in crescita di 21,5 milioni di euro rispetto al 2021. Nello specifico, 224,4 milioni di euro sono stati destinati alle attività di sviluppo infrastrutturale nei settori di riferimento e circa 134,5 milioni di euro per liquidità e circolante delle società sportive professionistiche e delle imprese del settore audiovisivo.

“Il 2022 rappresenta un anno di traguardi, economici, finanziari, strategici, idonei a rafforzare il ruolo di Ics come promotore di finanza d’impatto, consolidando un modello di business sempre più ancorato ai temi della sostenibilità sociale e ambientale”, ha commentato la presidente di Ics, Antonella Baldino.

I numeri di Ics nel 2022

Di rilievo l’impegno messo in campo da Ics nel settore Cultura, uno dei punti quantificanti del Piano industriale 2020-2023, dove si registrano erogazioni per 72,4 milioni di euro che segnano un +27,8 milioni di euro rispetto all’anno precedente. Per quanto riguarda il settore Sport, nonostante l’assenza dei mutui liquidità agevolati previsti per l’emergenza Covid, il Credito sportivo registra una crescita del 22% nello sviluppo degli impianti sportivi.

Grazie alla strategia di funding messa in atto nel 2022 e l’emissione del primo social bond, l’Istituto ha diversificato significativamente le fonti di raccolta, in linea con l’indirizzo strategico del Piano industriale. Il social bond, in formato senior preferred, per un ammontare pari a 300 milioni di euro e durata tre anni, ha ricevuto un forte riscontro sul mercato dei capitali registrando richieste (anche da parte di investitori esteri) per circa 1,5 volte il valore dell’emissione.

L’emissione, destinata a promuovere iniziative con elevato impatto sociale, rientra nell’ambito dell’Ics Social Bond Framework, il primo framework pubblicato dall’istituto e apprezzato dal mercato per il contributo degli impieghi della banca nella realizzazione degli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

L’impegno nel settore Esg e responsabilità sociale

Inoltre, Ics ha ampliato la propria attività nel settore Esg e della responsabilità sociale. Grazie al lancio della piattaforma Delta, è stato possibile misurare il rating Esg degli impieghi del portafoglio crediti in essere al 31 dicembre 2021 e il relativo ritorno sociale dell’investimento che si sono attestati rispettivamente ad A+ e Sroi (acronimo di Social Return On Investment) a 2,96. Attraverso nuove erogazioni del 2022, lo Sroi è salito al 2,96.

Il report di sostenibilità dell’Istituto per il Credito Sportivo

A ulteriore conferma della direzione intrapresa, è stato pubblicato anche il primo Report di sostenibilità dell’Istituto per il Credito Sportivo, finalizzato a rendicontare le azioni a favore della sostenibilità economica, sociale e ambientale. Il report rappresenta uno strumento di comunicazione trasparente della performance aziendale secondo una selezione di indicatori Gri con riferimento agli anni 2021 e 2022 (i primi nove mesi), seguendo i principi fondamentali dei processi tipici delle Dichiarazioni non finanziarie (Dnf).

“I risultati dimostrano ancora una volta l’impegno di Ics nel supportare lo sviluppo sostenibile dei settori dello sport e della cultura”, ha commentato il direttore generale, Lodovico Mazzolin. “Dato il difficile scenario macroeconomico, abbiamo attuato una strategia gestionale che ha portato l’Istituto a un nuovo record di impieghi con una crescita significativa sia nel settore dello Sport (+22% vs 2021, al netto dei mutui liquidità) che in quello della Cultura (+63% vs 2021). Per sviluppare ulteriormente il supporto ai settori di riferimento, abbiamo sviluppato nuove linee di prodotto sul breve termine in entrambi i settori. Siamo particolarmente soddisfatti degli importanti risultati raggiunti a beneficio del settore Sport, nel segmento dell’audiovisivo, dove la banca ormai è un operatore di riferimento, e del nostro ruolo nel cofinanziamento di progetti sostenuti dal Pnrr, novità dell’anno sul fronte dei finanziamenti infrastrutturali”.

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