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Al lusso piacciono le fusioni

Gli accordi conclusi sono saliti del 22%. Europa al top

Lo scenario politico globale instabile, i nuovi accordi commerciali volti a prediligere posizioni sempre più protezioniste, l’uso sempre più pervasivo di tecnologie avanzante e digitali stanno influenzando profondamente i modelli di business nel mondo del lusso. È questo il contesto con cui devono relazionarsi e nel quale devono agire gli investitori globali interessati all’industria Fashion & Luxury, come evidenziato dal Global Fashion & Luxury Private Equity and Investors Survey 2019, il report di Deloitte che analizza i trend del mercato del lusso e lo scenario delle attività M&A del settore.

Gli hotel guidano la crescita

Il 2018 si è confermato un anno in grande fermento per il mondo del lusso, registrando un record di 265 operazioni M&A, un aumento di 47 deal rispetto all’anno precedente. Nello specifico, l’aumento delle operazioni con protagoniste aziende operanti nel mondo dei Personal Luxury Goods (+11 rispetto al 2017) è stato trainato soprattutto dal settore del Cosmetics & Fragrances (17% del totale), che ha registrato ben 44 deal nel 2018. I settori Apparel & Accessories (28% del totale) e Watches & Jewellery (11% del totale) hanno, invece, presentato un calo rispettivamente di -4 e -1 operazioni in meno rispetto all’anno precedente.In netto aumento, poi, le operazioni di M&A nelle principali region: a fare da capolista l’Europa (+41 deal) l’unica area che ha assistito ad un significativo aumento delle operazioni di Fashion & Luxury nel 2018, mentre il Giappone e l’Asia-Pacifico hanno registrato rispettivamente due deal in più dell’anno precedente. Gli hotel di lusso sono stati i principali driver M&A a livello globale nel 2018, con operazioni presenti in tutte le principali aree geografiche, così come l’Apparel.

Investitori ottimisti

All’interno della Private Equity Survey, Deloitte si è concentrata sulla comprensione delle percezioni degli investitori sulla crescita potenziale del mercato F&L nei prossimi anni. I principali operatori del mercato dei beni di lusso personali (PLG) sono proiettati al raggiungimento di 1,1 volte il proprio indice di vendita 2018 entro il 2021, mentre gli altri settori del lusso dovrebbero raggiungere 1,2 volte il proprio valore.In particolare, gli investitori prevedono che saranno i mercati delle regioni asiatica e mediorientale a stimolare la crescita dell’industry per i prossimi tre anni, con tassi di crescita che potrebbero superare il 10% su base annua. Per il Nord America è prevista una crescita contenuta. Si prevede stabilità per gli investimenti in Europa, America Latina e Giappone.Proseguendo, dalla survey emerge anche che il 70% dei gestori di fondi intervistati stia considerando di investire sul mercato del lusso nei prossimi anni. Anche quest’anno i settori che sono più attrattivi risultano essere Appareal & Accessories e Cosmetics e Fragrances raccolgono l’interesse maggiore da parte degli investitori (ben il 79% intende investire in entrambi) seguiti da Furniture (57%), Watches & Jewellery (36%) e Selective Retailing (29%).

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Foto di Gerd Altmann da Pixabay