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Finanza

Guido Maria Brera, oltre la piramide della finanza

Ha scalato l’Olimpo dell’economia internazionale, decidendo poi di raccontare tutte le facce di questo mondo con libri come il bestseller “I Diavoli” ma anche tramite podcast e serie televisive

Guido-Maria-Brera Credits: Photo by Ivan Romano/Getty Images

Guido Maria Brera è dirigente d’azienda, uomo di finanza, scrittore, podcaster, ispiratore di serie televisive e molto altro. Sposato con la presentatrice televisiva Caterina Balivo da dieci anni, su Twitter si definisce “cosmonauta”: di sicuro ha navigato i vertici dell’economia mondiale, per poi raccontarne tutte le sfaccettature attraverso diversi media. Business People gli ha dedicato la copertina del suo numero di maggio 2020.

Il profilo di Guido Maria Brera

Laureato con lode all’Università La Sapienza di Roma, nel 1994 Guido Maria Brera ha iniziato il suo percorso professionale all’interno del Gruppo Fineco, dove ha ricoperto il ruolo di gestore del fondo Cisalpino Bilanciato e del fondo Cisalpino Indice, numero uno tra i fondi azionari italiani nel 1996. In seguito, è stato responsabile del proprietary trading di Giubergia Warburg, dove sarà tra i più giovani dirigenti al mondo.

Studioso delle teorie economiche di Federico Caffè, nel 1999 – non ancora trentenne – Brera è stato fra i tre soci fondatori e amministratore del Gruppo Kairos, che opera nel settore del private banking e dell’asset management. Da quel momento si è affermato a più riprese tra i migliori gestori di hedge fund d’Europa. Oggi è Consigliere e Chief Investment Officer di Kairos Partners Sgr oltre che azionista di minoranza.

La visione della finanza

La finanza è spesso ‘estrattiva’, ovvero estrae valore dalle aziende, ma può diventare creativa se il valore lo genera, fornendo agli imprenditori nuovi strumenti come capitali, competenze, network e crescita organica”, ha dichiarato Brera due mesi fa all’evento di Assolombarda Capitale di Rischio: oltre il sentito dire. “Per le pmi italiane negarsi ai fondi di private equity può essere oggi controproducente. Chiudersi risulta infatti una scelta di retroguardia in un mondo globalizzato”.
“Quello che però serve agli imprenditori è acquisire maggiore cultura finanziaria, in modo da poter scegliere il migliore partner strategico e sapersi muovere nell’ambiente circostante, con la dovuta attenzione e le opportune cautele, senza però precludersi scelte future”, ha concluso.

I Diavoli

Nel 2014 Guido Maria Brera ha pubblicato il romanzo intitolato I Diavoli per la casa editrice Rizzoli Libri, nel quale racconta la finanza dalla sua ‘scatola nera’. “Ho deciso di scrivere I Diavoli per due ragioni”, ha spiegato Brera. “La prima, vagamente altruistica: mi sembra utile che le persone sappiano più cose possibile su questo mondo che determina le loro vite. La seconda è di tipo autobiografico. A un certo punto sono entrato in crisi: arrivato in cima alla piramide, ho realizzato che in fondo si sta molto male”.
Il volume è diventato un best seller da cui è stata tratta la serie tv di enorme successo – prodotta da Sky Italia e Lux Vide – con gli attori Alessandro Borghi e Patrick Dempsey ma anche un sito internet spin off di informazione economico-finanziaria.
“Da golden boy dell’alta finanza internazionale, Brera ha deciso di dare vita a un progetto che mira a sensibilizzare i decisori verso una ripartizione della ricchezza che sia più equa, raccontando i meccanismi di potere che regolano i mercati, la politica – e quindi le nostre vite – in maniera chiara e trasparente. Il nostro non è un media mainstream ma i nostri lettori sono molto attenti e il nostro canale indipendente e libero”, si evidenzia nella presentazione del progetto televisivo.

I libri

Nel 2015 Brera è stato tra i promotori, insieme a Elisabetta Sgarbi e Umberto Eco, della fondazione della casa editrice La nave di Teseo, per la quale ha scritto Tutto è in frantumi e danza (2017, con il premio Strega Edoardo Nesi), La fine del tempo (2020) e infine Candido (2021).
Inoltre, ha pubblicato Dimmi cosa vedi tu da lì per Solferino Libri. A lui è ispirato il protagonista del romanzo di Walter Siti Resistere non serve a niente, premio Strega 2013.

I podcast

“Ama stare il più vicino possibile al mare o alla neve, ispirato dallo Spoon River di De Andrè e della Pivano, ascolta rapito Veleno di Pablo Trincia”, recita il suo profilo su Chora Media. Si tratta della nota storytelling company italiana, fondata nel 2020 dallo stesso Guido Maria Brera con Mario Gianani (Wildside), Roberto Zanco (Kairos) e Mario Calabresi (La Stampa, la Repubblica) che ne è Ceo ed Editor in Chief.
Su questa piattaforma realizza il podcast Black Box, in cui racconta “lo scontro senza buoni né cattivi sul palcoscenico della finanza globale. La finanza è un universo complesso, regolato da flussi che scorrono ovunque e da algoritmi indecifrabili. La finanza è il liquido in cui siamo immersi, senza saperlo. Questa serie racconta i meccanismi della finanza globale per entrare nel cuore del dispositivo: nella sua scatola nera”.