Giochi Preziosi, dietrofront sulla quotazione in Borsa

Il proprietario Enrico Preziosi e i suoi soci non sarebbero soddisfatti della valutazione ottenuta sul progetto di ipo e avrebbero, almeno temporaneamente, abbandonato l'ingresso a Piazza Affari

Nuovi rumor sulla vicenda Giochi Preziosi – Piazza Affari, nuove indiscrezioni sulle trattative in corso. Questa volta a riferirle è stato il settimanale di economia il Mondo secondo cui il proprietario del gruppo di giocattoli, Enrico Preziosi, avrebbe fatto un deciso passo indietro nei confronti del progetto di ipo a cui negli ultimi mesi avevano lavorato i global coordinator Banca Imi e Merril Lynch assieme ai bookrunner Bnp Paribas e Unicedit. Il Gruppo preziosi avrebbe dato incarico a Bofa-Merril Lynch di preparare una procedura d’asta per consentire l’uscita degli investitori finanziari rappresentati nel capitale di Giochi Preziosi dal fondo di Claudio Sposito, Intesa Sanpaolo e Idea Capital. Tra le ragioni del dietrofront, le aspettative di prezzo di Preziosi e i suoi soci che vorrebbero spuntare una valutazione di nove-dieci volte l’ebitda (120 milioni).

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