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Draghi non basta, la Borsa chiude di nuovo in rosso

Le parole del presidente della Bce sulle «misure non convenzionali» di sostegno all’economia non danno la scossa ai mercati. L’indice Ftse Mib segna -0,73%

Le parole del presidente della Bce, Mario Draghi – che è tornato a promettere misure «non convenzionali» di sostegno all’economia e ha confermato i tassi – danno una breve scossa ai mercati ma non basta a far chiudere i listi in positivo.

Piazza Affari, che era arrivata a guadagnare circa l’1% e chiude da peggiore d’Europa, ha invertito nel finale segnando -0,73% anche a causa delle perplessità della Bce sulla ripresa.

Tra i titoli milanesi calano le banche dopo l’annuncio dell’aumento di capitale fino a 2,5 miliardi di Mps. Bene invece Finmeccanica grazie ai conti trimestrali.

L’euro perde ancora terreno a 1,2416 dollari (1,2477 ieri), crolla pure il prezzo del petrolio con il Wti che subisce un altro -1,47% e viene scambiato a 77,54 dollari al barile.