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Crac bancario, via libera ai rimborsi

La procedura di richiesta per gli obbligazionisti di Banca Etruria, Banca Marche, CariFerrara e CariChieti sarà attivata dal 22 luglio. Il risarcimento è pari all’80% del capitale investito, al netto degli interessi

Il Fondo interbancario di tutela dei depositi (Fitd) ha avviato la procedura dei rimborsi per i risparmiatori danneggiati dal crac bancario di Banca Etruria, Banca Marche, CariFerrara e CariChieti. Come si ricorderà, per assorbire le gravi perdite le quattro banche hanno azzerato i bond subordinati di oltre 10 mila obbligazionisti. Dal 22 luglio sarò però possibile presentare richiesta di risarcimento al Fitd che gestisce il Fondo di solidarietà su mandato del governo. In questo caso il risarcimento sarà però forfettario: più precisamente, sarà pari all’80% del capitale investito, al netto degli interessi. Coloro che volessero riavere l’intera somma dovranno invece procedere attraverso l’arbitrato, il cui termine è già scaduto (30 giugno 2016). Si stima che arriveranno circa 6.500 domande, per un valore degli indennizzi tra 150 e 200 milioni di euro. La scadenza per presentare la richiesta del risarcimento forfettario è il 3 gennaio 2017.

I REQUISITI. Non tutti potranno però presentare richiesta di indennizzo. Prima di tutto, si potrà ottenere il rimborso solo per quei titoli acquistati entro il 12 giugno 2014 e di cui sia possibile dimostrarne il possesso in portafogli in data 22 novembre 2016. Gli obbligazionisti devo insomma dimostrare di essere stati in possesso dei titoli al momento della risoluzione delle quattro banche, che ha portato all’azzeramento delle obbligazioni. Inoltre, possono accedere l’indennizzo solo coloro il cui patrimonio mobiliare sia stato inferiore ai 100 mila euro alla fine del 2015 e il cui reddito complessivo 2014, ai fini Irpef, non superi i 35 mila euro.

DOCUMENTAZIONE. Sul sito del Fondo è indicata anche la documentazione da allegare alla richiesta. Tra i certificati richiesti, figurano il contratto di acquisto degli strumenti finanziari subordinati; i moduli di sottoscrizione o d’ordine d’acquisto; l’attestazione degli ordini seguenti; una dichiarazione sulla consistenza del patrimonio mobiliare. Quanto ai moduli per la richiesta, saranno disponibili on line dal 22 luglio.