Btp 2051, ma non solo: cosa sono i Btp e quali tipologie esistono

Garantiti dallo Stato, I Buoni del Tesoro poliennali sono tra gli investimenti preferiti da famiglie e piccoli risparmiatori, anche grazie alla percezione di un basso rischio. Così si spiega la popolarità dei BTp Valore e dei BTp 2051

Btp-2051Shutterstock

Dai Btp 2051 ai Btp Valore, il successo dei Buoni del Tesoro poliennali è conclamato. I dati della Banca d’Italia dicono che, solo tra gennaio e novembre del 2023, le famiglie ne hanno comprati per un valore di 100 miliardi di euro. In questo modo, i risparmiatori “retail” del Belpaese detengono circa 270 miliardi di euro del debito pubblico nazionale.

A quella cifra si sommano i 45 miliardi posseduti dalle società non finanziarie dello Stivale, “corporate”. Il totale da record si attesta a quasi 320 miliardi, il 13,5% dei 2.378 miliardi complessivi di titoli in circolazione, una percentuale pari a oltre il doppio rispetto alla metà del 2022.

I Btp tra l’altro piacciono anche agli investitori esteri, con un interesse che potrebbe crescere ulteriormente nel corso del 2024: l’anno scorso ne hanno acquistati per 35 miliardi. Al contempo, i grossi fondi hanno aumentato la loro quota di titoli a lunga scadenza fino a 62 miliardi.

Cosa sono i Btp

I Btp sono titoli di debito, od obbligazioni, a medio-lungo termine emessi con scadenze specifiche dal dipartimento del Tesoro del Ministero dell’Economia e delle Finanze, quindi da uno Stato sovrano, al fine di finanziare spese e investimenti pubblici.

Avendo queste caratteristiche, sono contraddistinti da una percezione di basso rischio. La cedola è fissa e pagata agli acquirenti ogni sei mesi, mentre il capitale viene restituito alla scadenza del titolo, dai 18 mesi fino ai 50 anni.

Possono essere comprati per mille euro e multipli – tramite intermediari come banche e imprese autorizzate – in occasione dell’asta con cui il Tesoro li emette, determinandone conseguentemente prezzo e rendimento. La tassazione è agevolata al 12,5%.

In alternativa l’acquisto può avvenire successivamente nel cosiddetto mercato secondario regolamentato, con le stesse modalità e condizioni. Il Mot (Mercato Telematico delle Obbligazioni e dei Titoli di Stato) è gestito da Borsa Italiana, mentre l’Mts è il Mercato Telematico dei titoli di Stato dedicato esclusivamente agli intermediari: qui l’importo minimo negoziabile è fissato ad almeno 2 milioni di euro.

Quali tipologie di Btp esistono

Sulla scia del successo di questa formula, l’offerta di titoli di Stato di medio e lungo periodo si è ampliata e diversificata. Nel corso del tempo sono stati creati nuovi tipi di Btp – tra cui i trentennali Btp 2051 –  con differenti peculiarità.

  • Btp Green
    Nati nel 2021, sono titoli di Stato con una scadenza prevista oltre i 10 anni e sono pensati per contribuire alla raccolta di risorse statali da destinare all’ambiente e alla transizione ecologica italiana.
  • Btp €i
    Legati all’inflazione europea tramite l’Indice armonizzato dei prezzi al consumo (Iapc al netto del tabacco), hanno la funzione di tutelare gli investitori dall’inflazione. Le cedole e il capitale da rimborsare a scadenza, dai 5 ai 30 anni, vengono rivalutati ogni sei mesi. Le aste sono mensili.
  • Btp Italia
    “Cugini” dei precedenti, con scadenze dai 4 agli 8 anni, hanno come riferimento l’inflazione italiana secondo l’Indice nazionale dei prezzi al consumo per famiglie e operai (FOI) dell’Istat, tabacchi esclusi. Gli acquirenti, ogni sei mesi, ricevono il saldo della rivalutazione semestrale del capitale sottoscritto e la cedola. Se mantengono il titolo per tutta la sua durata, alla fine, ottengono una sorta di premio fedeltà.
  • Btp Futura
    Nati durante la pandemia, con durate da 8 a 16 anni, cercavano di guardare oltre la crisi sanitaria ed economica causata dal Covid. Le cedole sono di tipo step up, a tasso crescente a partire da minimi prefissati. Anche qui c’è un bonus finale, calcolato in base alla crescita del Pil dell’Italia.
  • Btp Valore
    Con durata da 4 a 6 anni e cedole semestrali o trimestrali, sono destinati alle famiglie e ai risparmiatori medio-piccoli. Le cedole crescenti offrono rendimenti minimi prefissati, oltre a un bonus finale dato alla scadenza.

Cosa sono i Btp 2051

Emesso dal Tesoro il 27 ottobre 2020 sul mercato Mot, il Btp 2051 è un’obbligazione a tasso fisso con una remunerazione annua dell’1,70% lordo, pagata ogni sei mesi con cedole bloccate allo 0,85%, senza subire l’influenza dell’inflazione. Si parte sempre da mille euro.

La durata è trentennale e come suggerisce il nome, anche se la denominazione tecnica ufficiale è “Btp Tf 1,7% St51 Eur” (IT0005425233), scade nel 2051 e per la precisione il primo settembre di quell’anno.

Il suo prezzo ufficiale attualmente è superiore ai 60 euro e i contratti sottoscritti hanno superato quota 1.400 per un corrispettivo di 64.733.000 di Btp 2051 acquistati. Al momento, come si può leggere sul dato presente sul sito di Borsa Italiana, il rendimento effettivo lordo a scadenza è a 4,17, con un netto a 3,87. Oggi quindi il prezzo è basso e il rendimento, invece, è alto.

Si tratta di un’obbligazione caratterizzata da notevole volatilità, dovuta anche alla lunga scadenza. Nell’anno intercorso tra il 21 dicembre 2021 e il 21 dicembre 2022, ad esempio, il Btp 2051 ha fatto segnare un prezzo minimo annuo di 53,77 euro e uno massimo di 94,13, mentre il rendimento è cresciuto fino al 4,27%.

L’emissione ha registrato un successo straordinario, raccogliendo ordini oltre 11 volte superiori agli 8 miliardi offerti, nei primi cinque mesi.

Gli “ultimi” Btp

Il 2024 è partito bene con nuove obbligazioni e un ricco piano di emissioni. Due titoli di Stato appena collocati, uno settennale e uno trentennale, hanno raccolto richieste così alte da far calare il rendimento di due punti base: la domanda è volata infatti a 155 miliardi di euro.

Inoltre, l’edizione numero tre del Btp Valore, in offerta fino allo scorso 1 marzo, ha superato i risultati delle precedenti emissioni. Le domande per questa terza emissione hanno raggiunto il valore di 18,3 miliardi di euro. In nove mesi le tre edizioni dei Buoni del Tesoro garantiti dallo Stato hanno toccato i 52,3 miliardi, pari a circa due punti e mezzo di Prodotto Interno Lordo, con 1,9 milioni di acquisti.

© Riproduzione riservata