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Borsa: cinque regole per prevedere se una società avrà successo

Goldman Sachs ha individuato i cinque elementi che possono aiutare a capire il futuro di un’azienda appena quotata

Lasciare i propri soldi parcheggiati sul conto corrente è controproducente e non conviene assolutamente. D’altro canto, nemmeno decidere di investirli può essere la scelta migliore. In alcuni casi, infatti, i rischi sono elevati. Come capire, quindi, quali sono le società quotate in Borsa su cui vale la pena scommettere? Passando in rassegna cinque caratteristiche, perlomeno nel caso delle aziende appena sbarcate sui mercati. A dire quali è Goldman Sachs, una delle più grandi banche d’affari del mondo, che ha analizzato oltre 4.400 offerte pubbliche iniziali effettuate nell’arco di 25 anni, stabilendo quali sono gli elementi che possono determinare il successo o al contrario il fallimento delle società quotate da poco. Innanzitutto, occorre considerare il settore a cui appartiene l’azienda. Se quelle del settore tech e quelle del settore telecomunicazioni hanno una buona probabilità di crescita, quelle sanitarie non sembrano molto affidabili: dal 2010 a oggi hanno avuto una performance peggiore di quelle di qualunque altro ambito. Altra caratteristica importante è l’età: le realtà più giovani, in genere, riscontrano un incremento più rapido delle vendite. Attenzione, però: le società dei settori tech, media e telecomunicazioni quotate negli ultimi due anni hanno aspettato in media 13 anni prima di approdare in borsa.

In Borsa contano anche redditività e fatturato

La terza discriminante è costituita dalla valutazione. Secondo Goldman, le Ipo diventano più costose in rapporto al resto del mercato poco tempo prima di una recessione. Gli investitori non possono, poi, non valutare la redditività di un’azienda. “Dal 2010, le Ipo delle società che hanno registrato un incremento annualizzato delle vendite superiore al 40% dal primo al terzo anno e un utile di esercizio positivo nel secondo anno hanno generato rendimenti di segno positivo superiori a quelli del mercato, oltre a evidenziare le probabilità più alte di mettere a segno una outperformance” si legge nella ricerca. Infine, bisogna guardare al fatturato: le aziende che registrano un incremento annuo del fatturato superiore al 20% sono quelle che hanno più chance di raggiungere il successo. Bisogna però considerare che, secondo Goldman, l’incremento del fatturato di un’azienda in genere cala rapidamente nei primi cinque anni in cui il suo titolo viene scambiato in Borsa: spesso infatti, le realtà in forte crescita sacrificano la redditività per inseguire un’ulteriore crescita e conquistare quote di mercato.