Borsa, asta Bot semestrali e Ctz da record

Il Tesoro colloca titoli per 8 miliardi di euro; bene la domanda ma con rendimenti superiori al 6,5%, mai così alti dall'introduzione dell'euro. Per Weidmann (Bundesbank): “L’Italia può convivere con tassi di interesse del 7%”

Con una domanda pari a 11,7 miliardi di euro, il Tesoro ha collocato oggi, venerdì 25 novembre, Bot semestrali per 8 miliardi di euro. Bene quindi la richiesta di titoli, supportata anche dall’acquisto della Banca centrale europea, meno bene il rendimento medio che, per quanto riguarda i Buoni ordinari del Tesoro (Bot) è salita al 6,504%, quasi raddoppiando il tasso del 3,535% dell’asta precedente. Rendimenti elevati anche per i Ctz (altro titolo senza cedola, durata 24 mesi) collocati per 2 miliardi al 7,814%, in crescita del 3,187% rispetto all’ultimo collocamento. Per entrambi i titoli si tratta di valori record dall’introduzione dell’euro. Tassi così elevati rendono più difficile la restituzione del denaro e comportano un peso non indifferente per il debito pubblico ma, secondo il numero uno della Bundesbank, Jens Weidmann, l’Italia non rischia la bancarotta e “può convivere per qualche tempo con tassi di interesse del 7%. Non appena i rendimenti sui bond decennali salgono da qualche parte – ha detto Weidmann in un’intervista riportata da Il Sole 24 ore – la gente inizia a predire la fine del mondo. Né la Francia, né l’Austria stanno barcollando e i loro tassi di interesse non sono straordinariamente alti rispetto ai loro livelli storici”.

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