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Bankitalia, è boom di operazioni sospette

Valgono 84 miliardi di euro e la stragrande maggioranza è arrivata dalle banche. Nascondono usura, corruzione e riciclaggio

Nascondono, o potrebbero nascondere, usura, corruzione e riciclaggio. Sono le operazioni che Bankitalia definisce sospette. Operazioni che, così come rilevato dall’Unità di informazione finanziaria dell’istituto, risultano, almeno per quanto riguarda le segnalazioni, in aumento. Secondo l’Uif l’importo complessivo segnalato lo scorso anno è, infatti, di 84 miliardi di euro. La stragrande maggioranza (85%) delle segnalazioni di operazioni sospette arriva dalle banche e solo il 4% dai professionisti. Pressoché nullo l’apporto degli uffici della Pubblica Amministrazione. Una zona grigia dove vive il malaffare che, secondo Caludio Clemente della Uif di Bankitalia, l’Italia deve contrastare, iniziando a riformare quelle norme che “in contrasto con gli standard internazionali e comunitari, non prevedono l’accesso della stessa unità ai dati investigativi e giudiziari”. Una zona grigia alimentata dalla crisi economica e dove la finanza creativa serve a mascherare la corruzione.