Apertura di Borsa, Milano in calo dopo gli attentati di Parigi

Nessun panico sui mercati, ma una tendenza che porta gli investitori a spostarsi sul reddito fisso e sull’oro

Nessun panico in Borsa nel primo giorno di contrattazioni dopo gli attentati di Parigi. Gli investitori, come riportato da Borsa Italiana, alleggeriscono le posizioni sulle asset class più rischiose, a cominciare dall’azionario, e si spostano sul reddito fisso e sull’oro. In apertura la Borsa di Milano segna un calo dello 0,94%, (AllShare -1%), Parigi perde lo 0,89%, Francoforte lo 0,7% e Londra lo 0,6%. I calo sono soprattutto sui bancari e sul lusso (-2,1% Moncler, -1,9% Ferragamo), ma è Cnh (-3,2%) la peggiore a causa del downgrade a “underweight” da “neutral” di JP Morgan. Tengono i petroliferi (+0,4% Eni, +0,45% Tenaris) e Finmeccanica. Contenuto ribasso per Telecom Italia dopo che Vivendi ha chiesto di integrare l’ordine del giorno dell’assemblea per far entrare in Cda quattro suoi rappresentanti, tra cui l’a.d. Arnaud de Puyfontaine. L’euro resta debole a 1,0745 dollari.

Spread Btp-Bund. Apertura in rialzo per lo spread tra Btp e Bund. Il differenziale di rendimento tra il decennale benchmark italiano (Isin IT0005127086) e il pari scadenza tedesco si attesta in avvio di seduta a quota 103 punti base, rispetto ai 100 del closing di venerdì 13 novembre. Sale leggermente anche il rendimento dei Btp che si porta dall’1,57% del finale di venerdi’ all’1,58%

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