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Facebook rivede le inserzioni pubblicitarie

Dopo le lamentele di grandi aziende come Unilever, Nissan e BSkyB il social network cambia politica: le campagne saranno visualizzate solo su pagine e gruppi che non presentano argomenti controversi

Niente più inserzioni pubblicitarie su gruppi o pagine fan con contenuti offensivi, violenti o sessualmente espliciti. Facebook corre ai ripari in seguito alla miccia innescata dalle proteste di multinazionali come Nissan, Unilever, Marks and Spencer e BSkyB, che minacciavano di ritirare i budget pubblicitari dal social network più famoso al mondo dopo aver visto i propri messaggi promozionali accostati all’interno di pagine offensive.Da oggi il portale creato da Mark Zuckerberg cambia strategia operando una vera e propria rivoluzione nella gestione di inserzioni pubblicitarie. ”Siamo consapevoli che dobbiamo fare di più per prevenire situazioni in cui gli annunci vengono visualizzati accanto a pagine e gruppi controversi”, si legge in una nota ufficiale di Facebook nella quale si sottolinea l’impegno ad adottare un nuovo processo per associare nel migliore dei modi pubblicità a pagine fan e gruppi.La società avrebbe già selezionato un bacino di 10 mila pagine da cui ripartire; nei prossimi giorni lo staff continuerà nell’esame dei contenuti del social network per allargare il numero di pagine adatte a contenere inserzioni pubblicitarie.