Connettiti con noi

Business

EY Venture Capital Barometer: nel 2023 investimenti in calo del -49,6%

Nell’anno appena passato si sono registrati investimenti per 1.048 milioni di euro: brusca frenata a livello mondiale, ma anche in Italia

architecture-alternativo Credits: iStock

EY, network mondiale di servizi professionali di consulenza direzionale, revisione contabile, fiscalità, transaction e formazione, ha condiviso i risultati del suo studio relativo agli investimenti venture capital nel 2023. I dati saranno ufficialmente presentati martedì 16 gennaio a Milano, durante un talk trasmesso anche in diretta streaming.

Dai primi risultati anticipati dall’EY Venture Capital Barometer, tuttavia, si evidenzia un brusco calo degli investimenti nei settori a elevato potenziale di sviluppo e innovazione, ma ancora rischioso (come ad esempio le startup). Nel 2023 sono stati collocati in totale 1.048 milioni di euro con 263 deal effettuati, ma si tratta di un calo del 49,6% rispetto allo scorso anno. EY sottolinea che si tratta di uno stop che ha interessato non solo l’Italia, ma anche il resto del mondo.

Nonostante il dimezzamento degli investimenti nei capitali di ventura, il valore ha superato per il terzo anno consecutivo il miliardo di euro, a conferma che l’ecosistema si sta consolidando anche nel nostro Paese, pur con qualche anno di ritardo e una situazione economica nazionale non certo rosea. Le prime operazioni per ammontare raccolto dell’anno, entrambe con 100 milioni di euro, fanno riferimento a D-Oribt e Bending Spoons, società quest’ultima che si è confermata al primo posto delle le migliori 20 aziende italiane in cui lavorare secondo un target Millenial.

I primi tre settori per volumi attratti sono quelli del Software & Digital Services, Technology & IoT, Health & Life Science, seguiti da Energy&Recycling e Fintech. A livello geografico, l’EY Venture Capital Barometer evidenzia come sia di nuovo la Lombardia il terreno più fertile per le startup italiane: 111 le operazioni effettuate, mentre il capitale raccolto dalle imprese del territorio è pari al 62,1% del totale (651 milioni di euro).

A pesare sul significativo calo di investimenti nei capitali di ventura, in Italia come nel mondo, è stata l’assenza dei cosiddetti mega round di investimenti, relativi a realtà che raccolgono più di 50-100 milioni di euro o potenziali unicorni. Viene evidenziato che più che trattarsi di un anno negativo il 2023, è stato invece eccezionalmente positivo il 2022: solo le quattro operazioni relative a Satispay, Newcleo, Scalapay e Casavo, insieme a quella di MMI, hanno garantito infatti più di un miliardo di euro di investimenti.

I commenti ai dati del barometro EY sui venture capital

Marco Daviddi, Managing Partner Strategy and Transactions di EY in Italia, ha commentato così i risultati dello studio: “Continuiamo a osservare in Italia una limitata propensione alla crescita economica, principalmente legata a bassi investimenti privati, specie in ricerca e sviluppo. Le previsioni EY per il 2024 indicano che tali investimenti supereranno di poco l’1% del PIL, contro una media EU di circa il 2,4%. Questo sta comportando grandi difficoltà per il nostro tessuto produttivo nell’adottare tecnologie e trasformazioni necessarie a garantire competitività, produttività, crescita dei salari e valorizzazione delle competenze. In tale contesto è urgente indirizzare le risorse disponibili verso progetti e iniziative legate a obiettivi di innovazione a breve e medio termine, anche attraverso l’ecosistema delle startup e scaleup nel nostro Paese che, anche in tempi complessi, esprime rilevanti potenzialità”.

Gli fa eco Gianluca Galgano, Startup and Venture Capital Leader, EY in Italia: “Nell’anno appena trascorso abbiamo riscontrato una flessione nel livello di investimenti in Venture Capital in Italia, riflettendo le incertezze globali di tale asset class. Questa situazione è stata influenzata dal contesto economico-finanziario, caratterizzato dall’aumento dei tassi di interesse e frenata della spesa a causa dell’escalation inflazionistica. Questa dinamica non è un fenomeno solo italiano, poiché nel 2023 si è osservata una contrazione del mercato Venture Capital a livello mondiale. Va notato che i risultati italiani devono essere interpretati con un’analisi approfondita dell’eccezionale dinamica del 2022, guidata da mega-round che sono mancati nel 2023. Rispetto all’anno precedente, infatti, si è verificata una significativa flessione nei round di investimento di grandi dimensioni (serie C, Late VC, e Growth Equity VC), che si sono praticamente dimezzati. Gli investimenti Pre-Seed e Seed sono rimasti stabili, mentre i round di Early VC hanno mostrato una tendenza decrescente, indicando la maggiore cautela degli investitori in periodi di incertezza. Nonostante la contrazione contingente, la situazione italiana non appare cupa, bensì come una fase di stabilizzazione dell’ecosistema Venture Capital. Il superamento, per il terzo anno consecutivo a partire dal 2021, della soglia del miliardo di euro rappresenta un significativo passo avanti, testimoniando la maturazione e consolidamento del mercato, con un aumento sia del numero di startup sia delle opportunità di crescita”.

Fonte: EY