Verso Expo 2015, incontro decisivo Monti-Pisapia

Il sindaco di Milano ha rimesso il mandato da commissario straordinario chiedendo più impegno da parte del governo. Il 15 giugno via all’aumento di capitale della società Arexpo, creata per l’acquisto dei terreni

Lo strappo c’è stato e va ricucito. Il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, ha appena rimesso il mandato di commissario straordinario di Expo 2015, l’Esposizione universale in programma fra poco più di mille giorni nel capoluogo milanese. Il passo indietro del sindaco, che ha spiazzato imprenditori, istituzioni ed enti locali, è stato deciso per sollevare un nodo importante, quello della presenza attiva del governo che, al momento, ha svolto solamente un ruolo istituzionale negando – punto decisivo per la decisione di Pisapia –deroghe al patto di stabilità per un importo annuale di 130 milioni di euro nel periodo 2012-2015. “Farò tutto il necessario perché Expo sia un successo e diventi quel volano di sviluppo economico, sociale e culturale che serve alla nostra città e a tutto il Paese – ha sottolineato il sindaco di Milano – ma un conto è il ruolo di sindaco, un conto è quello di commissario straordinario”. Domani, venerdì 15 giugno, Monti sarà a Milano per una cena di raccolta fondi a favore delle popolazioni colpite dal terremoto, organizzata dalla fondazione Italia-Cina; ma l’evento sarà inevitabilmente l’occasione per cercare di ricucire lo strappo con Pisapia anche perché l’Expo non può perdere il suo commissario straordinario, a meno di due mesi dall’inizio del grosso dei lavori. Comunque vada l’incontro, la speranza è che la situazione si risolva quanto prima, anche con la nomina di un nuovo commissario, per rassicurare gli investitori e gli 86 Paesi che hanno già dato l’adesione alla manifestazione.L’acquisto dei terreni. Venerdì sarà poi un altro giorno decisivo: nel primo pomeriggio ci sarà l’aumento di capitale di Arexpo, la società creata dalla Regione Lombardia per acquistare i terreni dove si farà l’esposizione. L’aumento di capitale permetterà l’ingresso ufficiale dei nuovi soci, Comune di Milano, Fondazione Fiera e, in misura minore, Provincia e Comune di Rho. In questo modo Comune di Milano e Regione avranno il 35% delle quote di Arexpo ciascuno, la Fondazione Fiera il 27%, la Provincia il 2% e il Comune di Rho l’1%. L’aumento verrà fatto in parte in denaro e in parte in conferimento dei terreni (da Fondazione Fiera, Comune di Rho, Provincia e Comune di Milano). Dagli attuali due milioni di capitale sociale, a regime – cioè nel 2014 – si arriverà a 94 milioni di euro.

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