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Recupero dell’Iva automatizzato con Intesa San Paolo

Attraverso la carta Intesa Sanpaolo Visa Commercial, imprese e professionisti potranno recuperare l’Iva pagato all’estero in modo semplice e veloce

Intesa Sanpaolo fa da apripista: è la prima banca italiana ad aver approntato un servizio per il recupero dell’Iva pagato all’estero. Il sistema, realizzato in collaborazione con Visa Europe, è valido in 41 Paesi, compresi i 28 dell’Ue. Per usufruire del servizio è sufficiente possedere la carta Intesa Sanpaolo Visa Commercial che si annuncia due volte più veloce dei tradizionali canali per il recupero delle imposte applicate sul valore aggiunto delle merci nei paesi stranieri.Per maggiori informazioni è possibile consultare la guida online messa a disposizione da Intesa Sanpaolo sul sito dedicato www.intesasanpaolo.vat.taxback.com: qui sarà anche possibile monitorare in tempo reale l’ammontare dell’Iva sui pagamenti effettuati con la carta, nonché il corrispondente importo rimborsabile. Il servizio permette dunque di automatizzare i rimborsi, offrendo una soluzione agevole e immediata, in grado di superale le differenze normative tra Stati. “Spesso la complessità delle procedure e una normativa diversa da stato a stato induce le imprese a rinunciare”, conferma Stefano Favale, responsabile del servizio Prodotti transazionali di Intesa Sanpaolo. “Accade soprattutto quando non si dispone di personale da poter dedicare a questa attività. La soluzione che Intesa Sanpaolo offre con Visa consente invece di automatizzare i rimborsi con evidente risparmio di tempo, rendendo possibile il recupero di importi a volte anche consistenti, considerato che i tassi Iva nei paesi Ue vanno dal 5% al 27%”.