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Nuovo redditometro, il fisco parte dai grandi evasori

Dall’Agenzia delle entrate le linee guida sul nuovo accertamento sintetico; saranno prese in considerazione solo spese e dati certi. Fari puntati se il gap reddito dichiarato/spesa effettiva supera il 20%

Sono state rese note le linee guida per il nuovo accertamento sintetico, il cosiddetto ‘redditometro’, l’arma in più per il fisco nella lotta contro l’evasione fiscale. Attraverso una circolare, la 24/E (scaricala cliccando qui) l’Agenzia delle entrate ha illustrato le novità introdotte sul redditometro con il Dl n.78/2010; nel documento si ricorda che il nuovo metodo di ricostruzione del reddito si applica agli accertamenti relativi ai redditi dichiarati a partire dal 2009, mentre per quelli precedenti valgono le vecchie regole. Nella circolare, inoltre, le Entrate evidenziano come il nuovo redditometro non applica coefficienti alle singole voci, ma la spesa vale per il suo ammontare.

LE LINEE GUIDA. Almeno inizialmente, i fari saranno puntati sugli scostamenti significativi tra reddito dichiarato e capacità di spesa manifestata, ma solo se il gap è di almeno il 20%. Nella selezione dei contribuenti a maggior rischio di evasione, l’Amministrazione finanziaria prenderà in considerazione solo spese e dati certi (presenti in Anagrafe tributaria o nella dichiarazione dei redditi) e non terrà conto delle spese medie Istat, che, pertanto, non verranno prese in considerazione nel calcolo dello scostamento tra reddito dichiarato e reddito ricostruito. Clicca ognuna delle seguenti voci per sapere di più sul nuovo redditometro:

APPROFONDIMENTI

Selezione delle posizioni a rischio

Come funziona

Il doppio contraddittorio

Le prove che chiudono la partita

Nuovo redditometro – Scarica la circolare 24/E