La sharing economy ha vinto. Ma non ha conquistato lo smartphone

Auto, case, divani, barche, ma lo smartphone resta l'unico oggetto che non entra nella sfera della condivisione

Tra le 10 cose che condividiamo di più ci sono l’auto, i parcheggi, la bici, gli utensili, le scrivanie, i libri e persino i vestiti. Ma c’è un oggetto che la sharing economy non conquisterà forse mai: lo smartphone. A dirlo è una ricerca di car2go, il servizio di car sharing controllato dal colosso tedesco Daimler per il lancio del nuovo claim “Proud to share”: condividere i beni offre senso comune e appartenenza, consente di risparmiare e contiene l’uso delle risorse ambientali. Ma l’85% degli intervistati non transige sul cellulare, di cui rimane “geloso“.

Le 10 cose che condividiamo di più (e quella che è solo per noi)

Ecco allora la classifica delle 10 cose che condividiamo di più, con poche sorprese ma anche indicazioni interessanti sul futuro dell’economia.

  • L’automobile

Nient’altro viene condiviso tanto come l’auto. Car2go, il più grande servizio mondiale, conta attualmente 2,9 milioni di utenti e 22 milioni di noleggi annui. I numeri saliranno ancora: la società di consulenza Frost & Sullivan prevede che entro il 2025 saranno 36 milioni le persone che utilizzano il car sharing nel mondo.

  • Il viaggio in auto

E’ solo un’altra forma di condivisione dell’auto, ma ha dato vita a grandi aziende e nuove tipologie di viaggio. Il fornitore numero uno al mondo è Uber, la compagnia americana che ogni anno mette in comune tra quattro e cinque miliardi di spostamenti. In questa categoria rientrano anche i viaggi in taxi mediati attraverso le app: qui è Mytaxi il più grande fornitore, con oltre 40 milioni di viaggi l’anno.

  • L’appartamento

Un soggiorno nella casa d’altri è diventato realtà diffusa in poco tempo. Couchsurfing.com registra 12 milioni di utenti e Airbnb addirittura 150 milioni. Il mercato è in rapida crescita a livello internazionale: Airbnb da sola copre 65mila città in 191 Nazioni, con oltre 3 milioni di indirizzi registrati.

  • Il parcheggio

Chi guida l’auto nel traffico di città passa il 30% del proprio tempo in cerca di un parcheggio. Di conseguenza è sempre più in aumento la richiesta di sistemi di parcheggio intelligenti. La compagnia di consulenza Roland Berger ritiene che, entro il 2020, il mercato del parcheggio condiviso crescerà raggiungendo un volume di mercato di circa 2 miliardi di euro.

  • La bicicletta

Il bikesharing diventa sempre più popolare, specie nelle metropoli. Ci sono oltre un milione di biciclette a noleggio in tutto il mondo, e si effettuano circa 70 noleggi al secondo. Il più vasto mercato al mondo del settore si trova in Cina, paese nel quale si registrano dai quattro agli otto noleggi per bici al giorno. La sola CitiBike raggiunge circa 14 milioni di spostamenti ogni anno.

  • Gli utensili

Sono oggetti fondamentali, ma spesso vivono un loro momento di gloria breve prima di tornare nella cassetta degli attrezzi. E’ stimato che un trapano venga utilizzato per soli 13 minuti in tutta la sua vita: ecco perché condividerne l’uso può essere una buona idea, e perché stanno nascendo piattaforme di condivisione “di quartiere” in diverse città di tutto il mondo.

  • Le scrivanie

Condividere lo spazio in cui lavorare, sta diventando una moda tra i più giovani che lavorano in proprio: su piattaforme come ShareDesk, è possibile affittare o noleggiare stanze e postazioni lavorative per limitati orari in tutto il mondo. Condividere gli spazi è però sempre più diffuso anche tra le aziende, nel tentativo di tagliare i costi e gli spazi di lavoro, mettendo a disposizione dei dipendenti condividono le stesse scrivanie a seconda del tempo di occupazione.

  • I libri

La biblioteca non è certo un’invenzione della modernità tecnologica, come metodo di condivisione e custodia del sapere scritto. Tuttavia anche grazie all’informatica in rete ci sono nuove forme di condivisione dei libri lasciati uno scaffale: lo rendono possibile piattaforme come BookMooch ad esempio.

  • Abbigliamento

Uno studio ha evidenziato che le donne negli Stati Uniti indossano solo una volta la metà dei loro capi di abbigliamento. Perché non risparmiare e al contempo ampliare il catalogo dove scegliere allora? RentaRunway è un servizio sempre più diffuso dove puoi noleggiare vestiti più disparati. Lo utilizzano gli studenti delle scuole superiori per trovarsi l’abito per il ballo di fine anno, ma anche gli adulti ospiti di matrimoni od occasioni speciali.

  • Praticamente tutto

Ci sono ormai diverse le piattaforme in cui quasi ogni tipo di oggetto si trova nella modalità “condivisione”: articoli per la casa, per lo sport o tecnologie varie, attrezzature fotografiche, materiale per il campeggio o giochi da tavolo. Tutto può essere condiviso facilmente, anche se questa modalità radicale della sharing economy sembra piacere solo ai più giovani. Per ora. da sola copre 65mila città in 191 Nazioni, con oltre 3 milioni di indirizzi registrati.

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