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Guida al redditometro: oltre 100 voci di spesa nel mirino del Fisco

Via alla fase sperimentale di due mesi, poi lo strumento entrerà in funzione per stanare gli evasori, ma soprattutto aiutare i contribuenti ad adempiere ai propri doveri fiscali. Ecco come funziona

Prima che uno strumento di controllo, il nuovo redditometro è innanzitutto uno strumento di ‘compliance’, ovvero un invito al contribuente affinché svolga il proprio dovere fiscale dichiarando un reddito “coerente” alla proprie capacità di spesa. È la prima, importante precisazione che l’Agenzia delle Entrate fa sul nuovo assp nella manica del Fisco per stanare gli evasori fiscali. Oltre 100 le voci di spesa prese in considerazione dal software di controllo, divise in sette categorie: ci sono i classici beni di lusso come barche, abitazioni, gioielli e opere d’arte, ma anche elettrodomestici, circoli culturali, attività sportive, pay-tv, obbligazioni e molto altro ancora (vedi photogallery riassuntiva). Oltre alle voci di spesa la funzione matematica prende a riferimento cinque aree geografiche (nordest, nordovest, centro, sud, isole) e undici tipi di nuclei familiari (famiglie con figli o senza, monoparentali, nuclei giovani o meno giovani). La funzione matematica studiata prende a riferimento cinque aree geografiche (nordest, nordovest, centro, sud, isole), undici tipi di nuclei familiari (famiglie con figli o senza, monoparentali, nuclei giovani o meno giovani) e oltre cento voci di spesa divise in sette categorie. “Con una procedura semplicissima – ha spiegato il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera – i contribuenti potranno verificare la coerenza tra il livello di spesa e il reddito dichiarato”.

COME FUNZIONA. Il reddito familiare viene stimato prima della dichiarazione e può essere confrontato con i redditi complessivi dichiarati dai vari membri della famiglia. Di fronte a “un’incoerenza” se il contribuente, pur consapevole della incoerenza, non modifica il comportamento dichiarativo, viene sicuramente selezionato per ulteriori approfondimenti. Tre le categorie di rischio:

RISCHIO ALTO

Scostamento molto elevato Indicatori specifici di conferma

Selezione per controlli ordinari approfonditi

RISCHIO MEDIO

Scostamento elevato + Indicatori specifici di conferma

Selezione per eventuale accertamento di natura presuntiva (step 4)

RISCHIO BASSO

Scostamento basso (circa 20%)

Nessuna selezione

Con il redditometro “non scocceremo – assicura Luigi Magistro, direttore centrale accertamento delle Entrate – chi non merita di essere scocciato e non impiegheremo risorse inutilmente, quando c’è una grande massa imponibile da far emergere”. Il software sarà sperimentato, con la collaborazione delle categorie, per circa due mesi. L’obiettivo è che da febbraio i cittadini possano controllare la coerenza tra spese e reddito dichiarato, e soprattutto reddito che intendono dichiarare. Il primo anno di riferimento per il redditometro è quello delle dichiarazioni 2010, riferite ai redditi 2009. Il prodotto software di acquisizione sarà pubblicato e reso disponibile ad inizio novembre sul sito istituzionale dell’Agenzia delle Entrate – www.agenziaentrate.it

Il nuovo redditometro, la presentazione dell’Agenzia dell’entrate – Clicca qui