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«Google & Facebook sono nuovi monopoli». E se avesse ragione Soros?

Il discusso finanziarie a Davos attacca i Bitcoin e i colossi del web. E se servisse George Soros per ammettere una realtà che abbiamo sotto gli occhi?

George Soros attacca Google e Facebook: «Si sono trasformati in monopoli sempre più potenti». L’87enne uomo d’affari non ha mai avuto peli sulla lingua, ma stavolta dal World Economic Forum di Davos forse mette in luce una realtà che in teoria tutti potremmo avere sotto gli occhi. Questi colossi «ostacolano l’innovazione e hanno causato molti diversi problemi di cui siamo diventati consapevoli solo ora», accusa Soros: «Sfruttano l’ambiente sociale ed è particolarmente nefasto perché influenzano il modo di pensare della gente e si comportano come se non ne fossero consapevoli».

George Soros attacca Google e Facebook: «Monopoli»

L’attacco di George Soros a Google e Facebook non è molto diverso da quello degli ex dipendenti pentiti dei colossi web o persino i fondatori di Twitter. di chi, come Tim Berners Lee, ha dato vita a internet. Lo scenario, secondo il finanziare, è peggiore di quello descritto in 1984 da George Orwell: «Queste aziende ingannano i loro utilizzatori manipolando la loro attenzione e conducendola verso i loro scopi». Sorprende di più l’attacco dello speculatore Sorosall’ultimo fermento speculativo, i Bitcoin: «È una bolla basata su una incomprensione e non è una valuta», diceuno degli uomini che 26 anni fa contribuì a stendere le monete europee facendo saltare il sistema monetario.

Il futuro secondo Soros

Dopo gli attacchi a Putin e Trump («il presidente russo dirige uno stato mafioso e Trump vorrebbe fare lo stesso ma la costituzione non glielo consente»), George Soros ha offerto agli invitati della cena di gala anche la sua visione non certo ottimistica del futuro basata sul pericolo di un’alleanza za fra gli stati autoritari e questi grandi colossi dell’hi tech: «I Paesi dove questi matrimoni per nulla sacri potrebbero verificarsi sono la Russia e la Cina perché le società tecnologiche stanno assumendo rilevanza come negli Stati Uniti», avvisa Soros, «Chi detiene queste piattaforme si crede un padrone dell’universo, ma in realtà è solo schiavo dell’esigenza di conservare il proprio monopolio. E’ solo questione di tempo prima che il loro monopolio sia interrotto. La loro fine verrà con le regole e le tasse. E la loro nemesi sarà la commissaria Ue alla concorrenza, Margrethe Vestager».

Credits Images:

George Soros a Roma © Sean Gallup/Getty Images