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Cultura e ricerca: il Cipe stanzia 3,5 miliardi di euro

Un sarà destinato alla cultura, altri 2,5 miliardi andranno alla ricerca. Previsti anche sostegni per la crescita delle imprese, soprattutto nel Meridione

Approvato il piano di finanziamenti per la cultura e la ricerca da 3,5 miliardi di euro. Una vera e propria boccata d’ossigeno per il comparto, approvata il 1° maggio dal Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe), che si tradurrà in un miliardo di risorse per la cultura e in 2,5 miliardi per la ricerca. «L’Italia è più forte di chi dice solo no», commenta il premier Matteo Renzi. «ll fatto che il Cipe si sia svolto oggi (1° maggio, ndr) è un segnale di grande importanza simbolica: continuiamo a lavorare perché l’Italia sia finalmente sbloccata. Del resto un anno fa il 1° maggio era la data di partenza dell’Expo: doveva essere un disastro, è stato un successo».

COME VERRANNO DISTRIBUITE LE RISORSE. In particolare, per quanto riguarda i finanziamenti alla cultura, la prima voce di destinazione sono i grandi interventi in corso: con le risorse stanziate si procederà al completamento dei lavori per Pompei, Ercolano, la Cittadella di Alessandria, la Reggia di Caserta e gli Uffizi di Firenze. Naturalmente sono in piano anche una nuova serie di interventi: verranno stanziati 170 milioni per progetti il cui valore non è inferiore a 10 milioni di euro. «Il comitato ha approvato il programma nazionale per la Ricerca per il periodo 2015-2020», si legge nella nota diffusa. «Il programma prevede investimenti complessivi nel primo triennio 2015-2017 pari a 2.428,60 milioni di euro, di cui 1,9 miliardi di euro a carico del bilancio del Miur e del Pon (programma operativo nazionale, ndr)».

SOSTEGNO ANCHE ALLE AZIENDE. Un occhio di riguardo viene riservato anche per le imprese. Al fine di promuovere la crescita imprenditoriale il programma stanzierà circa 290 milioni. Più nel dettaglio, sono stati stanziati 40 milioni di euro per il rifinanziamento dello strumento agevolativo “Autoimpiego“: presente nelle regioni del Sud, prevede contributi a favore di piccole iniziative imprenditoriali. E ancora: verranno stanziati 50 milioni di euro all’autorità portuale di Livorno, nell’ambito dell’accordo di programma per il rilancio competitivo dell’area costiera livornese dell’8 maggio 2015, mentre altri 200 milioni andranno al ministero delle Politiche agricole e forestali per il sostegno alle imprese e agli investimenti in ricerca (FRI).

IL RILANCIO DELLE INFRASTRUTTURE. Per rilanciare il turismo nel Paese, il Cipe è poi intervenuto anche in materia di infrastrutture. «Il Comitato ha approvato una variante al progetto definitivo del Traforo autostradale del Frejus per permettere l’apertura al traffico della galleria di sicurezza e migliorare la prevenzione dei rischi, del valore di competenza italiana di circa 72 milioni di euro, ha autorizzato la rimodulazione di alcuni interventi e l’utilizzo delle economie di gara del programma», si legge nella nota. Tra gli altri interventi infrastrutturali approvati figurano anche la metropolitana leggera di Brescia, il 4° lotto costruttivo della Galleria di base del Brennero, l’A35 Brescia-Milano, il servizio ferroviario metropolitano e “filoviarizzazione” del trasporto pubblico locale di Bologna, l’Acquedotto Molisano Centrale. Inoltre 16 milioni di euro andranno per interventi nel Mezzogiorno che riguardano «soprattutto lavori relativi a sedi delle forze dell’ordine, oltre alla costruzione di un museo alle vittime della mafia a Palermo».

Primo pensiero per il primo maggio per chi il lavoro non ce l’ha. Da quando siamo al Governo ci sono 398 mila posti di…

Pubblicato da Matteo Renzi su Domenica 1 maggio 2016

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Lo Scalone d'onore della Reggia di Caserta © Getty Images