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Più prestiti, meno mutui: i trend del credito alle famiglie in Italia

Il fenomeno ‘Buy Now, Pay Later’ fa crescere a due cifre le richieste, soprattutto tra gli under 35. In netto calo l’importo medio dei prestiti, mentre i mutui – in calo del 28,2% – segnano un record decennale

Sempre più acquisti a rate in Italia. È uno dei trend registrati dal Barometro Crif sull’andamento di richieste di credito da parte della famiglie italiane. Secondo la società specializzata in sistemi di informazioni creditizie a gennaio 2022 i finanziamenti personali e finalizzati sono cresciuti del 22,1% rispetto allo stesso mese del 2021. In particolare, crescono del 27% le richieste di prestiti finalizzati all’acquisto di beni e servizi, del 14% quelle per i prestiti personali. In netto calo, invece, le domande di mutui immobiliari, in calo del 28,2%. Cresce, però, la cifra richiesta, che si attesta a al valore medio di 143.030 euro (+5,4%), la più alta degli ultimi dieci anni.

“Se la performance della domanda di mutui continua a scontare il progressivo ridimensionamento delle surroghe, analizzando la dinamica degli ultimi anni si evidenzia un significativo aumento delle richieste di credito finalizzato, sostenuto anche dalla vivacità delle generazioni più giovani che hanno adottato nuove modalità di acquisto rateizzato anche per beni di importo contenuto”, commenta Simone Capecchi, Executive Director di Crif. “In questo scenario l’opzione Buy Now Pay Later (Bnpl), che consente di fare acquisti e pagare in un secondo momento, rappresenta un’alternativa in rapida espansione, seppur ancora non troppo diffusa sul mercato italiano. Al momento si stima che gli acquisti con pagamento dilazionati rappresentino solo un 2% dell’e-commerce ma per il prossimo futuro il margine di penetrazione del Bnpl è destinato a conoscere una forte espansione grazie alla crescita degli acquisti digitali, rappresentando un potenziale driver di ulteriore sviluppo per l’intero comparto”.

Secondo il Barometro Crif, sulla dinamica in atto incide anche la costante crescita di richieste presentate da consumatori di età inferiore ai 35 anni, che nel complesso sono arrivati al 25% del totale (diventando così il segmento di popolazione maggiormente rappresentato, davanti ai 45-54enni, che pesano 24,4%). Un’ulteriore evidenza che emerge dallo studio riguarda l’importo medio dei prestiti richiesti, che nell’aggregato di personali e finalizzati nel primo mese dell’anno si è attestato a 8.191 euro, -13,1% rispetto al valore del gennaio 2021 in virtù del peso crescente dei finanziamenti di piccolo taglio. Entrando nel dettaglio, per quanto riguarda i prestiti finalizzati l’importo medio richiesto si è attestato a 5.535 euro contro i 13.014 euro dei prestiti personali.

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