E-commerce, da 10 a 50 miliardi nei prossimi 5 anni

Coinvolgono già oltre 13 milioni di persone in Italia ma gli acquisti online nel settore del largo consumo sono destinati a crescere, così come gli investimenti pubblicitari. I dati dell’indagine commissionata a GfK Eurisko da Upa e Google

Fa risparmiare tempo, denaro, offre scelte più ampie e informa maggiormente il consumatore. Ecco spiegato perché l’e-commerce è uno dei fenomeni più significativi degli ultimi anni, in grado di coinvolgere solo in Italia oltre 13 milioni di persone e di presentarsi come un trend in crescita.Uno sviluppo che dovrebbe coinvolgere anche il largo consumo, come rilevato dall’indagine commissionata da Upa e Google a GfK Eurisko che si focalizza su questo settore: un quarto dei responsabili acquisti che utilizzano il Web – circa 2,7 milioni di persone – è interessato a comprare online beni di largo consumo e il 60% si aspetta una crescita nei prossimi dieci anni. Il 50% del campione di GfK Eurisko crede che si acquisteranno sul Web diverse categorie di prodotto mentre il 10% è convinto che si arriverà addirittura a fare tutta la spesa online.Frena solo il “disagio della smaterializzazione” degli acquisti (segnalato dall’82% degli intervistati) – in particolare per i prodotti alimentari per cui si preferisce scegliere personalmente chiedendo magari agli addetti alla vendita (72%) – ma anche la necessità di decidere prima cosa comprare (70%) e la logistica della consegna della spesa: la necessità della presenza in casa (63%) o la disponibilità di portieri nonché il dover sopportare un costo aggiuntivo (67%). Non fa più “paura” invece, la necessità di utilizzare carte pre-pagate o di debito: solo il 22% degli intervistati si dice molto preoccupato dalla sicurezza dei pagamenti.Faranno da volano alla crescita dell’e-commerce la possibilità che in futuro si possa acquistare in Internet a prezzi inferiori rispetto a quelli dei supermercati (48%), la consegna sia gratuita (47%) e il pagamento possa essere addebitato solo dopo il ricevimento della spesa (34%). Indicazioni che, già chiare per i consumatori, lo devono essere anche per le aziende.“L’e-commerce è uno dei fenomeni più significativi degli ultimi anni e le previsioni di affermazione come una potente piattaforma per il consumo e la comunicazione vengono progressivamente confermate”, ha dichiarato Lorenzo Sassoli de Bianchi, presidente di Upa, nel corso della presentazione della ricerca. “Prevediamo una progressione esponenziale dell’e-commerce da 10 a 50 miliardi nei prossimi 5 anni con almeno un miliardo di investimenti pubblicitari aggiuntivi. Se vogliamo far crescere il commercio elettronico dobbiamo attrarre le persone sulle piattaforme digitali investendo anche nei mezzi tradizionali”.

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