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BitCoin sopra i 67 mila dollari: vicino il record storico

Spinta dai nuovi Eft, la criptovaluta continua a crescere e ora vale più di Visa e MasterCard messe insieme

bitcoin Credits: iStock

Nuovi traguardi per i BitCoin, la criptovaluta creata nel 2009 e in grado in meno di quindici anni di rivoluzionare il sistema di pagamento valutario internazionale. La capitalizzazione ieri ha superato 1.300 miliardi di dollari ed è stata così rotta la barriera del precedente massimo, fermo a 1.270 miliardi. Ora, viene specificato, vale più di Visa e Mastercard messe insieme (1.000 miliardi). Ma non è l’unico record da registrare.

I BitCoin sono andati vicini al massimo storico di 69.500 dollari di prezzo raggiunto a novembre 2021: si è fermato a 67.000 (a febbraio aveva superato i 50 mila), ma di contro è entrata nella storia la seduta europea nella quale il prezzo della criptovaluta ha superato per la prima volta i 60.000 euro.

La fortissima crescita ha spinto ad aggiornare i massimi prima dell’halving, il meccanismo in base al quale ogni quattro anni il numero di BitCoin emessi viene dimezzato. Il rialzo è arrivato al settimo mese consecutivo e anche questa volta, viene sottolineato, la fase pre-halving si sta rivelando più forte del previsto. A dare un ulteriore spinta alla criptovaluta, è stata l’introduzione dei primi Eft a Wall Street.

L’11 gennaio sono arrivati i primi 10 fondi passivi che replicano il prezzo della criptovaluta e il primo bilancio è superiore alle previsioni. I flussi netti superano i 7,5 miliardi e sarebbero cresciuti ancora di più se non ci fossero stati 8 miliardi di deflussi da GrayScale, passato da trust a Eft consentendo così a molti investitori incagliati di liquidare le posizioni. In prima fila per il nuovo mondo Eft c’è BlackRock, che ha raccolto da sola 10 miliardi in poco più di un mese.

La domanda è fortissima: 10-12 volte superiore rispetto ai 900 BitCoin minati ogni giorno, specifica il Sole 24 Ore. L’halving dimezzerà il numero a 450, ma queste dinamiche influenzeranno inesorabilmente il prezzo e possibili contraccolpi negativi, come la corsa di investitori ignari e attratti dal prezzo per “paura di perdere il treno”.