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I brand di moda e la sfida della sostenibilità

Attenzione all’ambiente, trasparenza e responsabilità sociale: sono questi i principi che seguiranno le aziende del fashion nel 2019

Le ricerche online dedicate ai brand di moda attenti alla sostenibilità sono cresciute del 25% tra il 2017 e il 2018 e addirittura del 61% dal 2016 a oggi. Un fenomeno che non è passato inosservato alle riviste di lifestyle che hanno dedicato via via più attenzione a questo tema: nell’ultimo anno il numero di articoli sul fashion sostenibile pubblicati da testate come Vogue e Elle è aumentato dell’83%. A rivelarlo è uno degli ultimi studi di Rank and Style, la piattaforma di analisi dedicata al settore fashion che utilizza per le proprie ricerche gli insight basati sui dati. Secondo Beth Zerdecki, Chief Product and Marketing Officer di Rank and Style, i brand di moda come Everlane, Allbirds e Reformation che fanno della sostenibilità il loro punto di forza hanno visto crescere il fatturato del 450% negli ultimi due anni.

Questione di trasparenza

Lo confermano anche i dati del recente State of Fashion Report 2019, curato da McKinsey & Company. Secondo lo studio della nota società di consulenza, la trasparenza radicale è uno dei dieci trend che caratterizzeranno l’industria del fashion nell’anno in corso. Un esempio di marchio che ha già intrapreso questo percorso è proprio Everlane, negozio online fondato nel 2011, che rende accessibili ai propri utenti le informazioni sull’intera filiera produttiva, dalla provenienza delle materie prime alla fabbrica in cui viene realizzato ogni singolo capo. Un’esigenza, quella della trasparenza, che emerge soprattutto grazie alle abitudini di consumo dei più giovani: il 42% dei Millennial e il 37% dei Gen Z vuole essere informato prima dell’acquisto sulle materie prime dei capi che indossano.

I brand emergenti

Di questa vera e propria rivoluzione copernicana sono convinti anche i professionisti del settore: secondo il rapporto di McKinsey, il 79% dei dirigenti dell’industria della moda crede che il futuro dei brand tradizionali sia segnato. Almeno di quelli che non saranno in grado di adattarsi al nuovo contesto e competere con i marchi emergenti sul terreno della sostenibilità e della responsabilità sociale. Questi nuovi brand sono infatti particolarmente “sfidanti”, perché in grado di comunicare autenticamente i loro valori e interagire efficacemente con le loro comunità online grazie a canali informali come i social network. E vedono crescere il proprio fatturato alla velocità della luce.

Spazio alla condivisione

Renting fashion e fashion sharing: secondo gli esperti del settore sono queste le due tendenze che caratterizzeranno l’industria del fashion nell’immediato futuro. Il noleggio e la condivisione dei capi infatti si stanno rivelando opportunità interessanti per i consumatori più giovani che possono soddisfare il loro desiderio di un guardaroba variegato e allo stesso tempo tenere sotto controllo le spese e ridurre gli sprechi.

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