Arcaplanet, la maggioranza passa alla tedesca Fressnapf

La nuova controllante faceva già parte della società dal 2022, quando Cinven aveva aggregato Arcaplanet a MaxiZoo (filiale italiana di Fressnapf)

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Cambio al vertice per Arcaplanet, prima catena di Pet store in Italia passata dalle mani del fondo Cinven alla tedesca Fressnapf. Stando a quanto riportato nelle ultime ore, infatti, la società per alimenti di animali domestici con oltre 1.400 negozi in 14 Paesi Europei ha rilevato il 100% del gruppo.

Il gigante per i prodotti dedicati agli amici a quattro zampe e non solo era finito nelle mani del fondo nel 2022, per poi essere aggregato a MaxiZoo Italia, proprio l’ex filiale italiana di Fressnapf. In quella circostanza, l’azienda tedesca aveva mantenuto una partecipazione di minoranza nella nuova società, ribattezzata Gruppo Arcaplanet.

Il fondo di private equity ora ha annunciato il passaggio della maggioranza, dopo aver trovato un accordo sulla vendita del proprio pacchetto azionario. «Ho avuto modo di apprezzare le qualità di Fressnapf come azionista di minoranza – ha dichiarato Nicolò Galante, AD di Arcaplanet – Percepisco la loro decisione di acquisire la nostra azienda, dopo solo due anni e mezzo di percorso insieme, come una testimonianza dell’eccezionale lavoro svolto dal nostro team».

Torsten Toeller, presidente e fondatore di Fressnapf, ha aggiunto: «L’acquisizione di Arcaplanet costituisce un passo importante del nostro percorso strategico. Arcaplanet e il suo team si uniranno a una delle aziende in più rapida crescita in Europa nel settore del pet care. Il fulcro di questa operazione risiede nella nostra view strategica volta a continuare a sviluppare una delle migliori aziende sostenibili a livello globale nel settore del pet care attraverso canali fisici e digitali».

Sotto la guida di Galante, il Gruppo Arcaplanet ha ampliato la propria rete arrivando a oltre 560 sedi in Italia, accresciuto il proprio parco dipendenti a circa 3.000 e si stima che nel 2024 il fatturato supererà i 700 milioni di euro. Dopo il passaggio, il brand continuerà a operare con lo stesso nome e struttura in Italia.

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