2100 Ventures: il venture capital supportato da Alessandro Benetton

L’iniziativa europea, dal cuore italiano, sosterrà i giovani imprenditori che stanno guidano l’era dell’innovazione industriale. A disposizione una dotazione di 30 milioni di euro, già finanziate sei startup

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Anima pan-europea, cuore italiano. Sono le caratteristiche di 2100 Ventures, il nuovo venture capital dedicato a startup e giovani founder italiani ed europei. La società è stata presentata nella giornata di lunedì 20 novembre a Milano all’interno di 21 House of Stories Navigli di Alessandro e Mauro Benetton.

L’impegno di Alessandro Benetton in 2100 Ventures

L’iniziativa 2100 Ventures nasce proprio dall’incontro di Andrea Gennarini, Andrea Casasco e Andrea Gurnari – tre giovani professionisti con esperienza pregressa nel settore finanziario e del venture capital internazionale – e Alessandro Benetton, che con la sua famiglia ha deciso di supportare il venture capital mettendo a disposizione dei fondatori la propria esperienza imprenditoriale e l’accesso a un ampio network industriale attivo in diversi settori.

“L’Europa sta per vivere una nuova era d’innovazione industriale”, ha commentato Alessandro Benetton. “Le startup avranno un impatto sempre più importante sul tessuto industriale: che si tratti di creare nuovo valore dai dati, di aiutare le industrie tradizionali a innovarsi digitalmente, o di trovare nuovi modelli nella transizione globale verso un’economia sostenibile. Cerchiamo imprenditori che sognano in grande e che sfidano le difficoltà con ostinato ottimismo. 2100 Ventures nasce per sostenere queste imprese, per aiutare i tanti giovani founder dei vari settori, soprattutto italiani. Vogliamo essere un investitore paneuropeo dal cuore italiano”.

Il team di 210 Ventures può contare inoltre sul supporto di autorevoli advisor come il business angel Luca Ascani, il General Partner di Unruly Capital, Stefano Bernardi, e il co-fondatore di Scalapay, Raffaele Terrone.

Per i suoi fondatori, l’unicità dell’iniziativa risiede in tre elementi chiave: il vantaggio generazionale dei Managing Partner, poco più che trentenni e quindi capaci di instaurare un dialogo con i founder basato su una visione del mondo condivisa; un vasto network industriale focalizzato in particolare nel Sud Europa; un team che unisce un approccio fortemente imprenditoriale, competenze operative e solide esperienze internazionali.

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Da sinistra: Andrea Gennarini, Alessandro Benetton, Andrea Casasco e Andrea Gurnari

Finanziamenti early-stage fino a 750 mila euro

La 2100 Ventures avrà sede a Londra e Milano e una dotazione di capitale prevista di 30 milioni di euro. Il team lavorerà a fianco dei migliori venture capitalist internazionali per attrarre investimenti esteri nelle startup italiane più promettenti, agevolando al contempo l’accesso dei founder europei al mercato italiano e del Sud Europa.

Per essere rilevanti e flessibili nel supporto ai founder, 2100 Ventures investirà tra i 250 mila e i 750 mila euro per acquisire dall’1% al 5% di startup europee in fase early-stage (pre-seed, seed e Series A).

Già sei gli investimenti effettuati. Tra le startup in portafoglio figurano Jet HR, una soluzione per l’automatizzazione e semplificazione dei processi di gestione dei dipendenti e delle buste paga per le pmi; autone, che favorisce la crescita di aziende retail attraverso la gestione e l’ottimizzazione data-driven dell’inventario; BonusX, piattaforma che aiuta le persone ad accedere ai benefici fiscali e sociali grazie alla digitalizzazione dei processi.

Gli investimenti sono stati effettuati insieme a fondi di venture capital quali Seedcamp, Speedinvest, Giant Ventures, Collaborative Fund, Kima Ventures e Y Combinator.

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