Tutto si trasforma: un docufilm racconta i 25 anni di Conai

Venticinque anni di storia, 25 anni di intuizioni e investimenti lungimiranti che hanno portato a formare in Italia una reale coscienza ambientale e un sistema virtuoso di raccolta differenziata, riciclo e recupero dei materiali di imballaggio sorprendentemente virtuoso. È la storia di Conai, Consorzio nazionale imballaggi, raccontata nel docufilm Tutto si trasforma, presentato in anteprima nazionale nell’ambito della XVII Festa del Cinema di Roma.

Diretto da Alessandro Lucente e realizzato con la supervisione scientifica di EIIS – European Institute of Innovation for Sustainability , il docufilm racconta i primi 25 anni di storia di Conai immagini d’archivio e interviste esclusive a politici, imprenditori, ricercatori ed esperti. Viene così delineato il ritratto di una realtà unica nel suo genere - privata ma che opera con un fine pubblico - che oggi, grazie alla collaborazione tra aziende, Comuni e cittadini, rappresenta il punto di riferimento culturale e organizzativo dell’economia circolare.

 

Secondo il presidente di Luca Ruini – intervenuto in occasione della serata di presentazione alla quale hanno preso parte, tra gli altri, anche il presidente della Fondazione Cinema per Roma, Gianluca Farinelli, e la direttrice d’orchestra Beatrice Venezi – la gestione dei rifiuti rappresenta da sempre, per le aree metropolitane e in generale per il territorio, una delle più grandi sfide ambientali e organizzative. “Conai, un’eccellenza a livello internazionale, è riuscita a mettere insieme elementi contrapposti in un’unica direzione”. Un risultato reso possibile anche alla legge Ronchi, capace di mettere assieme nella sfida dell’economia circolare aziende, istituzioni e comuni . Lo stesso Edo Ronchi – ex ministro per l’Ambiente, presidente di Asvis e anima storica di Conai – ha raccontato come l’economia circolare ante litteram nasca 25 anni fa in Italia con l’istituzione del sistema Conai per lo sviluppo della raccolta differenziata e dell’avvio a riciclo dei rifiuti di imballaggio di acciaio, alluminio, carta, legno, plastica, bioplastica e vetro.