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C’è voluto meno di due ore per decidere. Dopo l’esame del testo del decreto omnibus – nel quale si abrogano le norme riguardanti la realizzazione di impianti nucleari in Italia – e le moratorie presentate dalle varie associazioni, la Corte di Cassazione ha stabilito che il 12 e 13 giugno si terrà il referendum sul nucleare. È stata così accolta l'istanza presentata dal Pd che chiedeva di trasferire il quesito sulle nuove norme appena votate nel dl omnibus: quindi la richiesta di abrogazione rimane la stessa, ma invece di applicarsi alla precedente legge si applicherà appunto alle nuove norme sulla produzione di energia nucleare (art. 5 commi 1 e 8).
Il prossimo 12 e 13 giugno, quindi, al voto popolare sul legittimo impedimento e sulla gestione dell’acqua, si voterà anche sull’energia nucleare. In Italia, però, c’è già una Regione che ha già da deciso: la Sardegna. L’isola, in quanto regione autonoma, ha deciso di unire il referendum consultivo regionale alle elezioni ammnistrative dello scorso 15 e 16 maggio. Il risultato? Il 97,14% dei votanti (circa il 60% degli aventi diritto) ha espresso la propria contrarietà all'installazione di centrali e al deposito di scorie nucleari nell'isola.

Il quesito del referendum