Processi civili: ecco le novità in 12 punti

Grandi cambiamenti in vista per la giustizia civile italiana. Un disegno di legge delega, approvato all’unanimità dal Consiglio dei ministri, introduce, infatti, importanti novità nel settore. L’obiettivo? Diminuire la durata delle cause civili e migliorarne l’efficienza, eliminando le lungaggini processuali e i tempi morti, in modo da andare incontro alle esigenze di cittadini e imprese. Ecco i punti salienti della legge.

  1. Riduzione dei riti speciali e abrogazione del procedimento ordinario di cognizione. In alternativa, si introduce un rito semplificato che dovrebbe esser “esclusivo e obbligatorio” nei casi in cui il giudice decida in composizione monocratica. L’unica eccezione riguarda le cause davanti al giudice del lavoro.
  2. Introduzione di nuovi criteri che puntano a rendere più spedite le esecuzioni per i procedimenti riguardanti lo scioglimento di comunioni.
  3. Unificazione dei procedimenti di impugnazione dei licenziamenti.
  4. Predisposizione del calendario del processo da parte del giudice quando provvede sulle istanze istruttorie.
  5. Il deposito di documenti e atti nei procedimenti davanti al giudice di pace, al tribunale, alla Corte di appello e alla Cassazione deve avvenire con modalità telematiche o tramite altri mezzi tecnologici. Fanno eccezione i casi urgenti per problemi al sistema informatico
  6. Estensione o esclusione delle materie interessate dal tentativo obbligatorio di mediazione o negoziazione assistita.
  7. Escluso il ricorso obbligatorio, in via preventiva, alla mediazione nel settore dei contratti bancari e assicurativi e sulla “colpa medica”.
  8. Annullato l’obbligo di tentare la negoziazione assistita per le controversie relative alla circolazione stradale. Tale strumento potrà essere esteso a quelle disciplinate dall’articolo 409 del codice di procedura civile (controversie individuali di lavoro).
  9. Possibilità di utilizzare un unico modello di convenzione elaborato dal Consiglio nazionale forense per la negoziazione assistita.
  10. Abrogazione del filtro in appello.
  11. Introduzione, in caso di declaratoria di inammissibilità o manifesta infondatezza, di un’ulteriore pena pecuniaria da aggiungere a quella già prevista. Lo scopo è limitare le istanze infondate o inammissibili.
  12.  Obbligo di chiarezza e sintesi per gli atti di parte e i provvedimenti emessi dal giudice.