Mobilità reinventata

Un rendering di Amu-Led che aiuta a immaginare come appariranno tra non molto le città

«Prendere un taxi al volo» o «sarò lì in un batter d’occhio» resteranno ancora dei modi di dire, ma tra qualche anno queste espressioni avranno un fondo ancora più consistente di verità. Stiamo parlando della rivoluzione della mobilità urbana che in sordina, a “colpi” di rendering e progetti avveniristici – come gli aerotaxi di Uber di qualche anno fa o i droni di Amazon per le consegne – sta prendendo piede.

Negli Stati Uniti diverse città e amministrazioni locali sono già al lavoro per definire regolamenti, autorizzazioni e infrastrutture per gestire l’avvento dei taxi volanti – o più precisamente di mezzieVtol (acronimo di electric vertical take-off and landing ) – o degli hyperloop, treni ad altissima velocità. Città come Los Angeles hanno avviato addirittura programmi per diffondere nei cittadini la cultura della mobilità aerea urbana per prepararli al meglio a un futuro ormai prossimo.

Anche l’Unione Europea sta gettando le basi per una nuova mobilità urbana, soprattutto sul fronte dei trasporti aerei di prossimità con il progetto Amu-Led. A partire dal 2022, infatti, inizieranno una serie di esercitazioni in Spagna, Regno Unito e Paesi Bassi, che combinano differenti scenari e sistemi aerei senza pilota con l’obiettivo di dimostrare l’integrazione sicura di diversi tipi di operazioni con droni nel cielo delle nostre città. Anche a Roma si attendono sviluppi a breve su questo fronte grazie a Volocopter, azienda tedesca partecipata da Atlantia, che punta a portare nel 2024 i primi taxi aerei elettrici nella Capitale.